La Grande Eclissi Americana – 21 Agosto 2017

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Non so da quanto tempo io sia appassionato di astronomia, quando me lo chiedono rispondo semplicemente “da sempre”. Uno dei primissimi ricordi che ho è l’osservazione della Luna ad un telescopio amatoriale dalla terrazza del mio vicino di casa e, proprio legato a quei ricordi, c’è stata una frase che ancora -dopo oltre 30 anni- ricordo: “Bella la Luna eh.. dovresti vedere un’eclissi di Sole, quella sì ti piacerebbe!”.
Franco Landini, il vicino di cui sopra, l’eclissi Totale la vide nel ’61, ed io pochi giorni fa ce l’ho fatta.

Più o meno ogni 2 anni si parla di eclissi di Sole da qualche parte in giro per il mondo, talvolta Totali, talvolta Parziali; quella del marzo 2015 ad esempio è stata molto seguita anche con un evento del Gruppo Astrofili di Arezzo ed all’epoca il tarlo del cercare la Totalità di una eclissi era già molto in profondità. Ma è stato nell’Agosto 2016, un anno fa circa, che ho iniziato a pensare seriamente di partecipare a questo evento planetario: con qualche click ho cercato una possibile sistemazione nella zona di Yellowstone.. tutto pienissimo!
Ho capito subito che un anno era un tempo fin troppo stretto per organizzare un viaggio simile, nel giro di 2 mesi ho cercato ovunque, via via allontanandomi dal punto centrale dell’eclissi fino a riuscire a prenotare un Motel a 70 miglia dalla Totalità e 100 dalla zona centrale dell’eclissi.

Fatta questa prima prenotazione, sentedomi più tranquillo, ho iniziato a considerare il resto del viaggio, altre tappe, altre zone da vedere: l’America è davvero molto bella ed è enorme!

Il viaggio prendeva forma di giorno in giorno e di mese in mese, ma i pensieri rimandavano sempre a quei 2 minuti e 18 secondi.. che cosa avrei fatto? Cosa avrei dovuto fare? Come ci si approccia ad un evento simile? Di foto in giro ce ne sono a migliaia, ma niente è paragonabile a vivere un’esperienza simile in prima persona.

Dopo una notte quasi insonne per paura di trovare un traffico mostruoso o che, peggio, chiudessero le strade per troppa affluenza, ci siamo messi in marcia alle 6 del mattino. Messi alle spalle le ultime 100 miglia, l’ansia della partecipazione all’evento era ormai alle spalle. Abbiamo trovato una bellissima ed accogliente zona dove posizionarci: un vialetto tra le case ed i campi di Rexburg, verdi campi e pascoli con animali e belle case a due piani tipiche americane. Era esattamente la zona “puntata” molti mesi prima dopo aver studiato accuratamente il percorso dell’eclissi.

Tutto era pronto: macchine fotografiche, videocamere, cavalletti, filtri solari, occhiali… il tempo è sempre stato il peggior nemico di un astrofilo (e fino all’ultimo ci ha fatto sospirare), ma per una eclissi totale di Sole il *tempismo* è ugualmente importante. Ogni scatto che fai è uno scatto unico e certi momenti, come l’anello di diamanti, durano pochi istanti devi essere pronto e sempre attento.

Ho già visto altre eclissi di Sole, la Luna che inizia ad oscurare il disco solare è uno spettacolo che ho visto varie volte, ma già dall’inizio ti rendi conto che questa volta sarà diverso: la Luna “tocca” il Sole proprio nel suo diametro, nella sua parte più grande. Erano le 10:15 ora locale e dall’Italia già arrivavano richieste di aggiornamento, di foto, di impressioni varie.
Uno dei primi effetti palpabili già poco dopo l’inizio è il minor irraggiamento e quindi l’abbassarsi della temperatura, i vestiti, anche scuri, si raffreddano, l’illuminazione diminuisce sempre più e le ombre acquistano una particolare consistenza.

Il vento si alza, il freddo aumenta e si avverte chiaramente la riduzione improvvisa della pressione che porta un leggero stordimento misto alla trepidazione dell’attesa. Il cielo diventa di un azzurro intenso, poi blu, poi vira al violetto; qualche cavallo nitrisce, le mucche si distendono a terra, gli uccelli volano e gracchiano. C’è ancora luce quando i grilli notturni iniziano a cantare ed improvvisamente inizia la Totalità.
Sembra un crepuscolo, almeno per il panorama che hai intorno: il cielo blu scuro in alto, violetto più in basso e arancio in prossimità dell’orizzonte. Chiaramente non è un crepuscolo e si capisce bene per la colorazione dell’orizzonte uniforme tutto intorno e non solamente verso ovest, ma anche e soprattutto per la visione del Sole, anzi della Luna.. bhe.. tecnicamente anche la Luna era invisibile ad occhio nudo..

E’ la Corona Solare che si accende in modo incredibile alle spalle della Luna. Nel frattempo nel cielo si accendono le stelle: costellazioni invernali in pieno Agosto. Orione ad Ovest con Sirio e Procione che inseguono. Arturo appena sorto, Marte e Venere a lato del Sole.

La Totalità lascia davvero senza fiato, è un evento indescrivibile, molto intenso anche per chi sa esattamente cosa sta succedendo… e purtroppo è anche molto breve.

In ultimo intendo ringraziare Claudia per la pazienza e la perseveranza nel seguirmi in questo lungo (molto lungo) viaggio.
Molti ringraziamenti vanno anche alle simpatiche e gentili famiglie di Rexburg che ci hanno accolto nel loro vialetto e ci hanno mostrato il volto dell’America più vera. / Many thanks also to the nice and kind Rexburg families who welcomed us in their driveway and showed us the purest face of America.

Di seguito foto, timelapse, video e collage messi insieme per questo incredibile evento.

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