Inquinamento Luminoso

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2mag 08

ILLUMINAZIONE: MARGINI DI RISPARMIO E

INQUINAMENTO

 

 

 

• “Il cielo ? patrimonio dell’umanit? e per questo deve essere

conservato intatto” (Unione Astronomica Internazionale –

IAU, Kyoto 1997)

• “Le persone delle generazioni future hanno diritto ad una

terra indenne e non contaminata, includendo il diritto ad un

cielo puro” (Dichiarazione dei Diritti delle Generazioni

Future – UNESCO, Parigi 1992)

• “…l’inserimento del cielo stellato nel patrimonio naturale

del Paese” (Senato della Repubblica Italiana – Disegno di

Legge n°4515 del 7 marzo 2000)

z La limitata visibilit? notturna del cielo a causa della eccessiva

illuminazione cittadina (Dizionario Devoto – Oli, Ed.2000-2001)

z Luce diffusa dall’atmosfera proveniente da sistemi di illuminazione

non schermati verso l’alto, che ostacola l’osservazione del cielo

stellato (Dizionario Zingarelli, 2001)

z L’I.L., nemico degli appassionati di astronomia di tutto il mondo, ?

dovuto alla diffusione dissennata degli impianti di illuminazione

pubblica e privata che spesso, senza alcuna necessit?, illuminano il

cielo oltre che il terreno. Oltre a determinare un enorme spreco di

energia, ci? rende praticamente impossibile l’osservazione del cielo

notturno non soltanto all’interno delle grandi citt?, ma anche in zone

relativamente poco abitate. Sommandosi all’inquinamento

atmosferico, l’I.L. ha reso inutilizzabili molti osservatori astronomici

dei Paesi Occidentali (Enciclopedia Rizzoli – Larousse, 2001)

 

 

EFFETTI

 

 

 

z Abbagliamento (glare)

z Spreco energetico (energy waste)

z Luce dispersa e fastidiosa (light trespass,

nuisance light)

z Bagliore del cielo (sky glow)

 

 

ASPETTI NEGATIVI

 

 

z Ambientali:depauperamento delle riserve

energetiche e aumento emissione gas serra;

alterazione fotosintesi clorofilliana e cicli biologici

animali (giorno/notte)

z Sanitari: disturbi del sonno e irritabilit?;

alterazione cicli circadiani

z Scientifico – culturali: perdita del senso verticale e

visione del cielo notturno; limitazioni alla ricerca

scientifica

z Economici: energia utilizzata per illuminare ci?

che non serve

 

 

SITUAZIONE IN ITALIA

 

 


Il Rapporto ISTIL 2001 rivela che 2/3 della

popolazione italiana ha perso la visione

notturna della Via Lattea a causa

dell’inquinamento luminoso.

Mantenendosi l’attuale tasso medio di

crescita dell’inquinamento luminoso,

questa diventer? invisibile in tutto il

territorio nazionale, a livello del mare,

entro il 2025

 

 


 

 

 

 

REGIONE TOSCANA: AREE PROTETTE

 

 


 

REGIONE TOSCANA: LINEE GUIDA

 

 

Deliberazione G.R.T. n°962 del 27/09/2004

con cui la Regione Toscana approva le Linee

Guida per la progettazione, l’esecuzione e

l’adeguamento degli impianti di illuminazione

esterna … in assenza del PIER previsto dalla

normativa vengono “collegate” alla

D.G.R.T. n. 815 del 27/08/2004 “Piano regionale

di azione ambientale di cui alla deliberazione

Consiglio regionale n.29/04- Scheda n.17-

Programma per il finanziamento progetti in

tema di ecoefficienza energetica”.

Con LEGGE REGIONALE n°39 del

24 FEBBRAIO 2005 “Disposizioni in

materia di energia” viene approvata la

norma che regolamenta le attivit? in

materia di energia e, in particolare, la

produzione, il trasporto e la trasmissione,

lo stoccaggio, la distribuzione, la fornitura

e l`uso dell’energia.

 

ARTICOLO 2

 

Finalita`

comma 1, punto h) … la Regione

persegue il seguente obiettivo … ”

prevenzione e riduzione

dell’inquinamento luminoso inteso come

ogni forma di irradiazione di luce

artificiale al di fuori delle aree a cui

essa e` rivolta e, in particolare modo,

verso la volta celeste”.

CAPO VIDisposizioni per la

tutela dall’inquinamento luminoso

Art. 34 “Stazioni astronomiche e aree

naturali protette”

Art. 35 “Misure minime di protezione

dall’inquinamento luminoso”

Art. 36 – Disposizioni transitorie a

tutela delle stazioni astronomiche

Art. 37 – Disposizioni transitorie per

gli impianti di illuminazione esterna

(Allegato A)

ARTICOLO 6

(Piano di indirizzo energetico regionale (PIER)

1. Il PIER, sulla base degli indirizzi del programma regionale di

sviluppo (PRS), definisce le scelte fondamentali della programmazione

energetica.

2. Il PIER, elaborato nel rispetto dell’articolo 10 della L.R. 11 agosto

1999, n°49 (Norme in materia di programmazione regionale),

individua le azioni necessarie per il raggiungimento delle finalit? di

cui all`articolo 2 e, a tal scopo, sulla base delle esigenze delle persone

e delle imprese, della salvaguardia dell’ambiente e tenendo conto delle

prospettive del mercato, definisce in particolare:

g) gli indirizzi e le linee guida per la prevenzione dell’inquinamento

luminoso;

h) le azioni per la soddisfazione dei fabbisogni ed il raggiungimento

degli obiettivi di cui al presente comma e le risorse necessarie.

ALLEGATO A

(articolo 37)

Criteri tecnici per la progettazione, realizzazione e

gestione di impianti di illuminazione esterna

1. Impegnare preferibilmente sorgenti luminose a vapori

di sodio ad alta pressione o con efficienze luminose

equivalenti o superiori; possono essere utilizzati altri tipi

di sorgenti dove ? assolutamente necessaria la corretta

percezione dei colori.

2. Per le strade con traffico motorizzato, selezionare

ogniqualvolta ci? sia possibile, i livelli minimi di

luminanza ed illuminamento consentito dalle normative

UNI 10439 o dalla norma DIN 5044.

3. Evitare per i nuovi impianti l`adozione di sistemi di

illuminazione a diffusione libera o diffondenti o che

comunque emettano un flusso luminoso nell’emisfero

superiore eccedente il 3 % del flusso totale emesso dalla

sorgente.

4. Limitare l`uso di proiettori ai casi

di reale necessita`, in ogni caso

mantenendo l`orientazione del fascio

verso il basso, non oltre i sessanta

gradi (60°) dalla verticale.

5. Adottare sistemi automatici di controllo e

riduzione del flusso luminoso, fino al 50 % del

totale, dopo le ore 22 o dopo le ore 23 nel

periodo di ora legale, e adottare lo spegnimento

programmato totale degli impianti ogniqualvolta

ci? sia possibile, tenuto conto delle esigenze di

sicurezza.

6. Impiegare, laddove tecnicamente possibile,

impianti che rispondano ai contenuti delle “Linee

Guida per la progettazione, l`esecuzione e

l`adeguamento degli impianti di illuminazione

esterna” di cui alla deliberazione di Giunta

 

 

CONSUMI ENERGETICI

 

 

Accordo Volontario per la riduzione delle inefficienze

energetiche tramite ESCO”, approvato dalla G.R.T. con

atto n°1347 del 10 dicembre 2001, mostra l’importanza

di questo specifico settore all’interno della struttura

energetica regionale, rappresentando:

uno dei settori pi? energivori: 305 milioni di KWh/a;

il settore dove si prevede la pi? alta percentuale di risparmio

sui consumi nei tempi di contratto stimati: 30% in 10 anni;

il settore in cui si ottiene il pi? alto risparmio in termini

economici: 8,5 milioni di euro all’anno;

il settore dove si ha il maggior “valore aggiunto” in termini

ambientali: una riduzione di circa 66 mila t/a di anidride

carbonica (circa il 34% del risparmio complessivo regionale

valutato in circa 195 mila t/a).

Efficienza luminosa” = rapporto fra flusso luminoso emesso

da una sorgente luminosa (in lumen, lm) e potenza elettrica

assorbita (in watt, W).

IEC 1231

ILCOS L Code

ST-70

(Sodio Alta

Pressione)

MT-70

(Alogenuri

metallici)

QE-125

(Vapori di

Mercurio)

Flusso

luminoso

(lm)

6500 6300 6300

Efficienza

luminosa

(lm/W)

93 88 50

Luminanza

(cd/cmq)

500 1350 10

 

 

Lampade ad alta efficienza

 

 

La sostituzione di sorgenti al mercurio in vecchi impianti con

lampade S.A.P., di potenza adeguata, permette notevoli

risparmi.

 


 

 

 

Sistemi di illuminazione

 

 

Globi luminosi:

rivolti verso l’alto 50 – 60%

con alette frangiflusso rivolti verso l’alto 10 – 15%

rivolti verso terra 10 – 15%

con alette frangiflusso rivolti verso terra 10 – 15%

schermati 3 – 5%

Lanterne:

con vetro superiore e lampada in evidenza

35%

con lampada in evidenza 10 – 15%

schermate con lampada incassata (cut-off) < 1%

 


 

Lampioni:

schermati paralleli al terreno su palo diritto con

vetro di protezione piano (cut-off) 0,1 – 0,3%

schermati inclinati di 5/10° su palo diritto con

vetro di protezione piano 3%

a coppa sporgente paralleli al terreno

su pali diritti 2 – 6%

con parabola a coppa sporgente su palo curvo 10 – 15%

 

 

 

 


 

sporgente in vetro o

policarbonato disperdono

il 2 – 6% della luce verso

l’alto; la dispersione si

accentua quando il

lampione ? inclinato

rispetto al piano di

calpestio, raggiungendo

punte del 10 – 15%.I classici lampioni a coppa

 

 

 


I lampioni schermati (cutoff

in lingua inglese) hanno

l’ottica piana incassata,

inoltre sono montati con

una inclinazione, rispetto

al piano di calpestio, di

zero o pochi gradi. Le due

soluzioni fanno s? che la

dispersione di luce verso

l’alto sia minore dell’1%.

 

 

Apparecchi a norma

 


 

Apparecchi non a norma


 

 

Sistemi automatici di controllo e

riduzione del flusso luminoso

 

 

In impianti che impegnino almeno 4 – 5 KWh ?

possibile l’impiego di riduttori di flusso i quali,

consentendo la riduzione della tensione e la sua

stabilizzazione, diminuiscono i consumi fino al

40 – 50% l’anno, con possibilit? di raddoppiare

la vita delle lampade e, quindi, con minori spese

per la manutenzione ordinaria.

 

Costo iniziale elevato ma ammortizzabile

in 2 – 3 anni a seconda dell’uso,

risultando pertanto molto vantaggiosi per

i comuni e per tutti i soggetti (pubblici e

privati) che utilizzano impianti medio –

grandi per tutta la notte.

 

In alternativa, per tutti i tipi di impianti, anche

di potenza non elevata, se predisposti, si pu?

procedere alla parzializzazione con spegnimento

del 50% dei punti luce (alternandone il

funzionamento) grazie a timer dal costo

irrisorio. In altri casi, pu? risultare utile

impiegare impianti con cablaggio bi-potenza; in

questo modo le lampade rimangono tutte accese

ma, grazie al comando di un timer, dopo

determinati orari lavorano a potenza ridotta.

 

Inclinazione di installazione

 

 


Esempi di errata illuminazione di edifici, l’emissione deve

essere rigorosamente controllata e indirizzata dall’alto

verso il basso.



 

Adeguamento impianti

 

 

Sostituzione vetri di protezione – Procedura

richiesta nei casi in cui il tipo di chiusura

impiegata comporta un aumento ingiustificato

dell’emissione di luce verso l’alto e al di fuori

degli spazi dedicati.

Tale intervento pu? essere effettuato nei casi in

cui l’interdistanza tra i punti luce ? tale da

consentire valori di luminanza conformi alle

Linee Guida ed alle norme tecniche di

riferimento.

Schermatura emisfero superiore – Tale procedura ?

riservata, in modo particolare alle ottiche aperte

ornamentali quali globi, sfere e lanterne particolarmente

inquinanti. Pu? essere effettuata con l’apposizione di

schermi nell’emisfero superiore del corpo illuminante,

ovvero con la sola verniciatura, purch? in grado di

trattenere la luce ed evidenziare caratteristiche tecniche

finali analoghe a quelle previste per tali genere di ottiche.

La procedura ? economica e, se realizzata a regola d’arte

consente di limitare la dispersione luminosa entro valori

del 3-4%, che possiamo definire ottimali, in raffronto ai

valori originari di inquinamento luminoso prodotto da tali

sistemi.

Riduzione dell’intensit? luminosa – Si prevede la

riduzione dell’intensit? luminosa nelle ore di minor

utilizzo degli impianti, consentendo cos? di ottimizzare i

consumi in relazione all’effettivo utilizzo degli impianti.

Tale riduzione pu? essere realizzata con vari sistemi quali

la parzializzazione (spegnimento alternato al 50% dei

punti luce) oppure la realizzazione di cablaggi con doppia

potenza che necessitano di appositi alimentatori per

lampade a scarica ed infine l’utilizzazione dei riduttori di

flusso.

 

 

 

Luminanza ad Arezzo

 

 


 

Sezione a cura di Alessandro Ghiandai progecol@ats.it

 

Membro C.D. Nuovo Gruppo Astrofili Arezzo

Responsabile Commissione Inquinamento Luminoso del Coordinamento Associazioni Astrofili della Toscana

Membro della Commissione Nazionale Inquinamento Luminoso della Unione Astrofili Italiani