Nuovo Gruppo Astrofili Arezzo: iscrizioni 2018

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Il 18 Gennaio 2018, alle ore 21:30 presso la Casina del Prato in via dei Palagi 1 – Arezzo, si terranno le iscrizioni all’Associazione valide per l’anno 2018.

La quota associativa, al costo di euro 35 e valida per un anno, vi permetterà di far parte di un gruppo culturalmente attivo e vi consentirà di partecipare a:

* conferenze divulgative aperte al pubblico ma anche riservate ai soli soci;

* serate osservative degli oggetti del profondo cielo con i telescopi sia dei nostri soci che di proprietà dell’Associazione;

* eventi pubblici anche di rilevanza internazionale e nazionale (ad esempio, Star Party, l’ International Observe Moon Night..)

Inoltre:

* Iscrizione alla newsletter e alla chat Facebook che vi terranno informati in tempo reale su notizie, eventi astronomici e scientifici, serate osservative ed tanto altro ancora.

La quota é comprensiva di assicurazione.

Vi aspettiamo numerosi per trascorrere un anno all’insegna della scienza!

“Le Aurore Polari” – Venerdì 3 Novembre 2017 ore 21:30

23191819_10214214558503047_2112620876_oHanno affascinato gli uomini e gli studiosi di tutto il mondo praticamente da sempre.

Sono state chiamate “fiamme“, “abissi“, “vapori” e persino “capre saltanti” dagli eruditi di ogni epoca. Ma dovremo aspettare molti, molti secoli affinché si potesse spiegare con esattezza il fenomeno scientifico che da origine alle aurore polari.

Il socio Tommaso Rubechi ci racconterà la propria personale esperienza durante un viaggio in Islanda e ci proietterà direttamente in quello che sembra essere davvero “il regno delle fate”.

EVENTO RISERVATO AI SOLI SOCI DEL NUOVO GRUPPO ASTROFILI AREZZO

Venerdi 3 Novembre ore 21:30 – Casina del Prato Via dei Palagi 1 Arezzo

 

The Astronomy Day ** International Observe the Moon Night 28/10/2017

Volantino 28 ottobre COOPInternational Observe the Moon NightIl 28 Ottobre 2017 a partire dal primo pomeriggio e fino alle 23 nel piazzale del Centro*Arezzo Coop.Fi (Ex Ipercoop) di Viale Amendola, i soci del Nuovo Gruppo Astrofili Arezzo saranno impegnati in un evento aperto al pubblico: THE ASTRONOMY DAY.

Con numerosi telescopi solari il pubblico potrà osservare in tutta sicurezza il nostro Sole. Vi ricordiamo a tal proposito l’osservazione del Sole a occhio nudo  può essere molto pericolosa se non si prendono adeguate precauzioni;  l’intensa luce del Sole, infatti, può provocare danni anche irreversibili alla retina dei nostri occhi. Perciò non fatelo, neanche per pochi secondi. I telescopi solari di cui disponiamo, invece, sono del tutto sicuri poché filtrano i raggi dannosi e vi permettono di osservare con tranquillità. Con la visione in luce bianca potrete ammirare le caratteristiche macchie solari che appaiono sulla superficie della nostra Stella in maniera ciclica; mentre con i telescopi in H-alfa si evidenziranno i getti di materia che si innalzano dalla superficie solare, le cosiddette protuberanze solari.

L’evento “scivolerà” naturalmente dell’osservazione della Luna, in concomitanza con l’evento mondiale International Observe The Moon Night 2017 evento pubblico annuale mondiale che incoraggia l’osservazione, l’apprezzamento e la comprensione della nostra Luna e la sua connessione con la scienza e l’esplorazione planetaria della NASA, nonché i legami culturali e personali che abbiamo tutti con il nostro satellite.

Parteciperemo dunque anche noi (e voi!) e i telescopi solari lasceranno il campo a quelli più adatti per l’osservazione della Luna con i suoi numerosi crateri da impatto e i “mari”.

Vi aspettiamo quindi, dalle 14:30 alle 23 per un pomeriggio/serata alternativo del tutto gratuito.

 

Roberta Gori

 

Qui Pianeta Terra: un messaggio alla deriva

Quelli che stiamo vivendo sono anni di grande fermento per il mondo dell’astronomia e delle scoperte spaziali. Tra la scoperta delle onde gravitazionali con la conferma delle supposizioni di Einstein e la scoperta di un sistema, Trappist-1, con un indice di similarità terrestre il più alto in assoluto tra i pianeti extrasolari ce n’é da far girare la testa. Con le sonde spaziali, poi, ci stiamo muovendo davvero velocemente riponendo su di esse gran parte delle nostre speranze alla ricerca di “qualcuno” in ascolto.

Lo stiamo facendo, e anche abbastanza bene considerando i nostri mezzi, attraverso numerosi e complessi messaggi radio ma anche con mezzi un po’ più.. diciamo, “romantici “.

Un progetto sicuramente più simbolico che non un tentativo reale di comunicare con forme di vita extraterrestri e sicuramente il più famoso e affascinante é probabilmente il Voyager Golden Record, un disco per grammofono inserito nelle sonde Voyager 1 e 2 lanciate nel 1977 e che avevano come missione l’esplorazione di Giove, Saturno, Urano, Nettuno ed infine dello spazio interstellare.

Il disco, in rame placcato d’oro, ha un diametro di 30 cm ed é ricoperto da alluminio rivestito con un isotopo dell’uranio. Questa particolarità sarebbe utile in caso di rinvenimento da parte di un’altra civiltà che sarebbe (speriamo!) in grado di misurare la frazione di uranio rimanente (considerando che il tempo di dimezzamento ossia il tempo occorrente perché la metà degli atomi di un campione puro dell’isotopo decadano in un altro elemento, è di 4468 anni).

Il disco é montato all’esterno di ogni sonda e coperto da un ulteriore disco dello stesso materiale e che reca incise delle schematiche istruzioni di riproduzione, una stilizzazione della posizione della Terra in relazione ad alcune delle stelle più vicine al sistema solare e un diagramma degli atomi elementari di idrogeno.

Il contenuto del disco fu selezionato dalla NASA e da una commissione con a capo il grande Carl Sagan e alla fine conterrà una gran varietà di immagini legate alla vita sul pianeta Terra ma anche suoni naturali come quelli di un temporale, delle onde del vento ecc. Analogamente furono selezionate musiche di ogni epoca e cultura nonché i “saluti” del pianeta Terra in 55 lingue differenti.

Un biglietto da visita senza destinatario, un viaggio che dura da 40 anni alla vertigiosa distanza di 139 UA (2,08 × 1010 km) dal Sole: Voyager I é l’oggetto costruito dall’uomo più distante dalla Terra, direzione costellazione dell’ Ofiuco. Dal 2013 é ufficialmente nello spazio interstellare.

Quando nel 2025 i tre generatori a radioisotopi esauriranno la loro potenza, le Voyager saranno un vero e proprio scrigno per un messaggio in bottiglia alla deriva. A 40.000 anni per arrivare nelle vicinanze di un’altra stella.

Utopici ma romantici e con stile, perbacco! 😉

Al link che segue potrete osservare le varie fasi di realizzazione del disco.

Gallery: The making of

I hope that someone gets my message in a bottle”

Message in a bottle – The Police (1979)

EXTRA: A fine agosto 2017 é stata resa nota la disponibilità in pre-order di un box set da tre vinili che riproducono il Voyager Golden Record. A corredo un ricco inserto fotografico. Imperdibile per i veri appassionati. Se si pensa che neanche Carl Sagan all’epoca riuscì ad averne una copia… 😉

Roberta Gori

 

I° Congresso Nazionale ADAA, 30 Settembre 2017 ore 9 Hotel Minerva, Arezzo

21903453_10203540244022322_1535982266_nIl Nuovo Gruppo Astrofili Arezzo é lieto ed orgoglioso di far parte delle partnership del   I° Congresso Nazionale ADAA (Associazione Divulgazione Astronomica Astronautica) che si svolgerà ad Arezzo Sabato 30 Settembre 2017 a partire dalle ore 9 presso l’Hotel Minerva sito in Via Fiorentina n. 4.

Un programma eccezionale, originale e coinvolgente con numerosi interventi mattutini e pomeridiani, da non perdere. Un onore per noi e per la città di Arezzo, essere al centro di un così rilevante appuntamento scientifico.

Nel dettaglio:

ingresso: €10,00 euro

PROGRAMMA:
• ore 9.00 Registrazione
• ore 9.35 Apertura Congresso: Pres. Luigi Pizzimenti
ore 10.00 Ing. Paolo Musi Thales Alenia Space presenta:
I satelliti Bepi Colombo ed Euclid : alla scoperta di Mercurio e dell’universo oscuro.
Abstract:
Thales Alenia Space Italia ha contribuito alle piu importanti missioni scientifiche Europee
dell’ultimo decennio per lo studio del pianeta Terra, l’esplorazione del sistema Solare e
l’osservazione dell’Universo. Recenti esempi significativi sono stati i satelliti Rosetta per lo
studio delle comete, Herschel e Planck,per lo studio dell’ universo e della radiazione
cosmica di fondo, satelliti che hanno concluso la loro vita operativa con risultati
straordinari.
Le missioni Bepi Colombo ed Euclid rappresentano invece 2 importanti sfide del prossimo
futuro per l’ ESA, l’industria e la comunità scientifica europee ed italiane in particolare. Il
satellite Bepi Colombo, che prende il nome dallo scienziato italiano Giuseppe Colombo, è
stato progettato per consentire l’esplorazione accurata e sistematica di Mercurio, il pianeta
piu interno e piu caldo del Sistema Solare. Il satellite è ora in fase di allestimento e
verifiche finali per il lancio previsto alla fine del 2018 ed ha richiesto lo sviluppo di
tecnologie innovative per operare alle alte temperature previste a distanza ravvicinata dal
Sole.
Lo studio sistematico della materia e dell’energia oscura sono invece gli obiettivi della
missione Euclid, un progetto ambizioso per contribuire alla comprensione di queste
componenti dell’Universo che, secondo le teorie cosmologiche attuali, ne costituiscono
circa il 95% ma restano ancora in gran parte misteriose. Il satellite, dotato di un sistema di
puntamento ultra stabile ed un telescopio di 1,2 m di diametro, farà una mappatura
sistematica del cielo extragalattico per oltre 6 anni sia nella banda di frequenze visibile
che nell’infrarosso.
11.05 VISITA MOSTRA ASTRONAUTICA

11.35 Alberto Villa presenta:Eclissi Sole 2017 “In viaggio a caccia del Sole Nero”
Abstract:
Un affiatato gruppo di amici con la passione del “Sole Nero” si è nuovamente messo in
viaggio per non perdere l’evento che per tanti motivi potrebbe diventare “l’eclisse del
secolo”: destinazione Stati Uniti in occasione dell’eclisse totale di Sole del 21 agosto 2017,
con destinazione Casper nel Wyoming.
Il relatore racconta tutto quello che sta “dietro le quinte” relativamente alla scelta dl sito
osservativo e lo splendido itinerario che dal 9 al 29 Agosto 2017 si è sviluppato sul
territorio USA attraversando diversi stati, percorrendo oltre 7000 chilometri tra paesaggi
mozzafiato, simpatici aneddoti, tradizioni locali e luoghi sacri per l’astronomia.
Il culmine è ovviamente rappresentato dall’emozione del giorno dell’eclisse: tensioni,
emozioni e splendide immagini … sì … perché è andato tutto bene e la “magia del Sole
Nero” ci ha stregati tutti ancora una volta!
12.05 Paolo Miniussi: Il magazine SPAZIO
Abstract: Il responsabile media dell’Associazione presenterà il magazine (organo
dell’Associazione) dedicato in particolare alla scienza astronautica. Per l’occasione sarà
disponibile il primo numero della rivista in forma cartacea.
12.35 VISITA MOSTRA ASTRONAUTICA

14.35 Emanuele Cambiotti: Le Comete
Abstract:
Cos’è una Cometa? Daremo risposta a questa domanda iniziando dalle grandi comete del
passato fino ad arrivare al 1986 quando la sonda Giotto avvicinò la cometa di Halley per
scattare le prime immagini storiche di un nucleo cometario. Analizzeremo da vicino le
strutture che formano una cometa: il nucleo, la chioma e la coda. La nube di Oort, una
grande “deposito” a 50.000 unità astronomiche dal Sole dove si trovano miliardi di comete
in attesa di intraprendere il loro lungo viaggio verso la nostra stella, scoperta nel 1950
dall’astronomo olandese Jan Oort. La missione europea “Rosetta” dove, per la prima volta
nella storia dell’esplorazione spaziale, il lander “Philae” si è adagiato sulla superficie di
una cometa il 12 Novembre 2014: la 67P/Churyumov-Gerasimenko.
15.05 Vincenzo Gallo: Astronauti e disabilità
“Quali le sono le opportunità per una persona disabile di viaggiare nello spazio?”
Abstract:
Da quando gli uomini hanno iniziato nel 1961 a varcare i confini dell’atmosfera terrestre, le
attività conseguenti sono state sempre svolte da persone cd normo dotate.
Chiaramente operare in condizioni estreme quali quelle presenti nello spazio
extraatmosferico richiede capacità psicofisiche non comuni.
I primi astronauti vennero selezionati nei ruoli dei piloti militari, che già avevano subito, in
fase di arruolamento una forte scrematura.
Questi indagini fisiologiche si sono moltiplicate di un fattore mille quando si è trattato di
selezionare poi degli astronauti, che si sarebbero trovati ad operare in un ambiente
sconosciuto, del quale si potevano prevedere gli effetti a grandi linee, ma non certo nei
dettagli.
15.35 Biagio Cimini presenta il corto: Baikonur, Dove tutto è iniziato
Abstract:
Il viaggio della delegazione ADAA nel cosmodromo più famoso del mondo”. “…una
‘magnifica desolazione’: la definirebbe così, forse, Buzz Aldrin. Davanti a noi un’immensa
distesa pianeggiante a perdita d’occhio: centinaia e centinaia di chilometri di nulla
assoluto. E solo dopo 3 ore di autobus, all’orizzonte, la sagoma di qualche casermone
dalle chiare architetture sovietiche ed un cartello in cirillico: Baikonur…“
Inizia così lo straordinario viaggio di 4 amici nel cuore della steppa kazaka per assistere al
lancio dell’astronauta Paolo Nespoli. Dopo una breve panoramica tra le immagini della
città, rivedremo come avviene la preparazione del razzo Soyuz fino al posizionamento in
rampa ed il saluto commovente degli astronauti alle loro famiglie prima del momento più
emozionante del viaggio: Il lancio. Attraverso filmati inediti, rivivremo eventi e tradizioni
spaziali uniche al mondo, nella cornice di una città misteriosa, all’ombra della rampa di
lancio dove tutto è iniziato: la rampa di Yuri Gagarin.
16.05 VISITA MOSTRA ASTRONAUTICA

16.35 Dario Kubler & Alessandro Barazzetti: ADAA si avventura nello spazio con
AlSat#1
Abstract: “ADAA lancerà in orbita un satellite della classe Cubesat per una missione
scientifica e didattica”
L’intervento tratterà nel dettaglio il progetto AlSat#1, la motivazione che ha spinto ADAA a
intraprendere un’avventura così ambiziosa ed esaltante. Sarà illustrata una panoramica
degli obiettivi primari e descritte le fasi di sviluppo del progetto, il coinvolgimento a livello
nazionale di scuole e istituti superiori e le numerose innovazioni che saranno caricate a
bordo della missione. A margine la descrizione della missione, che precorrerà il lancio del
nostro satellite. Al termine verranno illustrate le modalità di finanziamento.
17.05 Chiusura congresso
• 19.00 CHIUSURA MOSTRA ASTRONAUTICA
Per informazioni e iscrizioni scrivere a:
info@adaa.it

La corretta informazione meteo – Convegno, 23 Set 2017 Ore 17:30

Sabato, 23 Settembre 2017 Ore 17: 30 presso Sala Congressi Hotel Continentale. Ingresso libero e gratuito

Volantino 23 settembre 2017 Lorenzo Catania

AREZZO METEO in collaborazione con il Nuovo Gruppo Astrofili Arezzo  é lieto di invitarvi al Convegno “La corretta informazione meteo”, relatore Lorenzo Catania Climatologo.

Sabato 23 Settembre 2017 ore 17.30 Hotel Continentale Piazza Guido Monaco n°7

Ingresso Libero e gratuito

-Negli ultimi anni i Media nazionali e le case di tutti gli italiani sono stati invasi da termini meteorologici del tutto nuovi e decisamente allettanti: si passa dalla bomba d’acqua a Caronte, da Scipione all’afa torrida. Quanto c’è di vero in questi termini? Hanno senso? Perché?

– Le nuvole possono essere classificate in molti modi diversi, a seconda della forma, dei processi fisici che le hanno plasmate, dell’intensità di questi ultimi. Comunque la si metta, le nubi temporalesche si distinguono nettamente dalle altre, e si riconoscono spesso con una certa facilità. Basta osservarle bene senza preconcetti fuorvianti assimilati dalle tradizioni. – Il recente alluvione di Livorno è un caso più unico che raro. Cosa è successo, precisamente? Era prevedibile? In che termini?

– Le mappe meteorologiche spesso nascondono un sacco di informazioni che ad un primo impatto non si possono catturare. Proviamo allora a cogliere l’essenza di alcune fra queste. ”

….e molto altro ancora…

Lorenzo CataniaClasse 1978, nasce a Livorno e fin da bambino mostra la sua inclinazione ed attitudine verso le scienze dell’atmosfera. Negli anni delle scuole elementari il suo interesse per gli eventi atmosferici prende forma a partire dalla passione per la neve, per poi allargarsi man mano anche ai fenomeni temporaleschi. Tra il 1996 e il 2002 trova posto nell’Associazione Amici dell’Atmosfera, voluta da Guido Caroselli, dove approfondisce ulteriormente le conoscenze di base della meteorologia attraverso lo scambio di idee e conoscenze con altri appassionati come lui. Per consolidare e ufficializzare il suo percorso di studi, Lorenzo si iscrive all’Università di Pisa nel 1997 presso la Facoltà di Fisica; nel 2002, si trasferisce a Bologna per completare il percorso frequentando il Corso di Laurea Triennale in Fisica dell’Atmosfera e Meteorologia, dal quale ottiene una prima laurea nel 2005. Nel frattempo arriva il primo lavoro, presso il portale Meteolive, con il quale collabora dal 2002 al 2006, redigendo previsioni, analisi, articoli di approfondimento e consulti per i clienti dell’Azienda. Sempre nel 2006 decide di ottenere la Laurea Specialistica in Fisica, sempre a Bologna, e arriva all’obiettivo a fine 2008. Da quel momento ottiene diversi lavori: nella stagione invernale 2008/2009 va al Passo del Sestriere a supportare le attività di ARPA Piemonte e redigere previsioni in 3 lingue per i turisti e i gestori degli impianti sciistici; poi va a Firenze, nel 2009, come assegnista di ricerca presso il CIBIC-Meteosalute, per studiare gli effetti di onde di calore e di gelo sulle statistiche delle ospedalizzazioni riguardanti ictus e infarti. Nel 2010 viene chiamato a Milano, presso Class Editori, come meteorologo in TV e sul web. L’esperienza dura 2 anni e permette a Lorenzo di acquisire ulteriori conoscenze sia in ambito tecnico che mediatico. Dal dicembre 2014, infine, lavora per Radarmeteo srl, una realtà che si occupa di servizi alle imprese private e pubbliche, per un supporto di previsione e monitoraggio a vantaggio della gestione delle acque nelle reti idriche, dei consorzi di bonifica, delle reti stradali e autostradali, e delle assicurazioni agricole.

 

“Radioastronomia, non si vede ma c’è” – Conferenza, 8 Settembre 2017 Ore 21:30

Vi aspettiamo con piacere l’8 Settembre 2017, Ore 21:30 presso la Sala Congressi dell’ Hotel Continentale in Piazza Guido Monaco 7 ad Arezzo.

INGRESSO LIBERO E GRATUITO

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Nata meno di un secolo fa, la radioastronomia ci ha permesso di aprire una nuova finestra sul Cosmo e ora grazie ad essa siamo pronti per svelare molti misteri insoluti dell’Universo. La Dott.ssa Daria Guidetti (Istituto Nazionale di Astrofisica) vi accompagnerà in un viaggio tutto speciale, nel tempo e nello spazio “a bordo” di alcuni tra i più sorprendenti radiotelescopi, compresi quelli di nuova generazione, in cui l’Italia sta avendo un ruolo cruciale. Una conferenza che promette di incuriosire ed emozionare, tenuta da una ricercatrice che voleva fare tutto nel campo dell’astronomia, ma non la radioastronomia!

Note biografiche: Daria Guidetti Laurea e Dottorato di ricerca in Astronomia. Attualmente svolge la sua attività di ricerca e divulgazione presso presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica di Bologna e studia principalmente l’evoluzione delle galassie e dei loro buchi neri nelle onde radio. Ha frequentato il master in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza all’Università di Ferrara. Amante delle stelle da una vita. In seguito ad un sogno fatto a 5 anni, ha deciso che sarebbe diventata un’astronoma per “capire cosa succede nel cielo”. Dal periodo del liceo, fa parte del Gruppo Astrofili di Montelupo Fiorentino con cui ha monitorato e scoperto diversi asteroidi. Ama parlare al pubblico e agli studenti di ogni grado, tenendo conferenze e lezioni. Collabora con svariate riviste e con la RAI. Si definisce un’astronoma romantica.

 

Vi aspettiamo con piacere l’8 Settembre 2017, Ore 21:30  presso la Sala Congressi dell’ Hotel Continentale in Piazza Guido Monaco 7 ad Arezzo.

INGRESSO LIBERO

 

Back In Time 2017 e 2° Star Party Terra D’Arezzo: report

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Eccoci di nuovo per un report delle due importanti manifestazioni alle quali ha preso parte il nostro Gruppo Astrofili!

In occasione della rievocazione multiepoca Back In Time che ha visto per il secondo anno la città di Arezzo coinvolta in un viaggio nel tempo a ritroso nelle nostra storia, l’attività del Gruppo Astrofili é stato oggetto di una ottima risposta di pubblico per entrambe le serate. Complice la fantastica location della Fortezza, gli aretini si sono riversati numerosi nello “piazza” principale della nostra storica fortificazione dove, oltre ad un po’ di refrigerio dalla imponente calura estiva, sono stati accolti dal nostro folto di gruppo di soci presenti con ben 8 postazioni telescopiche, hanno potuto osservare e meravigliarsi con quanto di meglio il cielo ha potuto offrire. La foto gallery della serata é documentata nella nostra pagina Facebook al seguente link:

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Nella serata del 10 agosto ha invece avuto luogo il 2° StarParty Terra D’Arezzo. La montagna cara agli aretini (Alpe di Poti) é stata “vissuta” di nuovo come ai vecchi tempi per una serata dedicata alle osservazioni di Giove e Saturno. Durante la serata abbiamo potuto ammirare un buon passaggio della ISS che annovera il nostro Paolo Nespoli come uno “dei sei” abitanti temporanei della Stazione Spaziale, orgoglio italiano, nella Expedition 53. Non é mancata qualche “sorpresa” (passaggio di detriti spaziali di missioni Apollo), una breve ma efficace lezione sulle costellazioni e ovviamente l’avvistamento di qualche stella cadente in occasione dello sciame meteoritico delle Perseidi. Più tardi, ha destato molto interesse il sorgere della Luna che maestosamente ha illuminato il cielo. Impossibile non ammirarla ed immortalarla in decine di scatti!

FotoGallery 2° StarParty Terra D’Arezzo

Ancora una volta il feedback della popolazione aretina nei confronti dell’astronomia é stato ottimo e noi siamo stati felicissimi di essere ancora un volta il trait d’union tra la gente e lo spazio infinito: ci riempie di orgoglio e di soddisfazione aver portuto ammirare lo sguardo di tutti, soprattutto dei più piccoli, meravigliati per quanto stavano osservando.

Grazie a tutti per la calorosa partecipazione! Continuate a seguirci!

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Roberta Gori

 

Missione Cassini: pronti per il gran finale..

PIA21339_modestImage Credit: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute

Non é trascorso neanche un anno dall’amaro finale decretato per la pur meravigliosa Missione Rosetta che i simpaticoni della NASA/ESI/ASI stanno per mettere a segno un altro commovente colpo di scena.

E’ programmata infatti per il 15 settembre 2017 la conclusione della missione della sonda Cassini-Huygens. Lanciata nell’ottobre del 1997 e composta da l’orbiter Cassini e dal lander Huygens ha avuto il compito di esaminare da vicino Saturno e le sue lune, entrando nell’ orbita del gigante gassoso, allo scopo di approfondire le nostre conoscenze sulla struttura e la composizione fisica e le dinamicità di tutto il complesso sistema. Precedentemente solo la missione Pioneer 11 e le Voyager 1 e 2 hanno avuto l’onore (e l’onere..) di fargli visita.

Grazie ai suoi tre generatori a radioisotopi ed una strumentazione al top delle prestazioni, in questi 20 anni la sonda della Missione Cassini ci ha deliziato con numerose scoperte tra le quali la scoperta di una atmosfera su Encelado.

Una missione complessa e ricca di immagini straordinarie che la sonda ci ha reinviato a terra e che possiamo ammirare nella gallery della JPL.

La missione nominale sarebbe in realtà terminata nel 2008 ma essendo la sonda ancora ben operativa ed essendo stati trovati i finanziamenti per prolungarla, ci troviamo adesso nella cosiddetta mission extended (Cassini Equinox, fino al 2010 e Cassini Solstice fino al 2017). L’estensione della missione ha permesso alla NASA di scoprire la presenza di di propilene nella bassa atmosfera di Titano, il più grande dei satelliti che orbitano attorno a Saturno.

Dal 26 aprile 2017 siamo entrati nella fase denominata Gran Finale nella quale la sonda viaggia in un percoso ellittico che la porterà a “tuffarsi” letteralmente tra gli anelli del pianeta. Le “orbite-tuffi” previste sono 22 (attualmente siamo alla 20esima, in progress). Ognuna di queste ultime 22 orbite richiede circa sei e mezzo giorni per essere completata. Qualche dato? Quando Cassini è più vicino a Saturno durante ogni orbita, la velocità della navicella varia da 121.000 a 126.000 chilometri all’ora, a seconda dell’orbita! Non solo “gran finale” perché sono le ultime orbite, bensì perché sono grandiose! Nessuna altra sonda ha compiuto una simile impresa prima di adesso e le immagini che ci vengono restituite mostrano una parte inesplorata e misteriosa come gli anelli di Saturno e la sua atmosfera superiore, tanto belle da sembrare quasi finte.

Godiamoci allora questi ultimi momenti inviati dalla sonda prima del finale di cui dicevamo prima, che consisterà nell’esecuzione di una traiettoria per entrare nell’atmosfera di Saturno con conseguente distruzione della sonda. Un finale cruento ma dovuto: i dati di Cassini hanno evidenzato come le due lune di Saturno, Encelado e Titano, abbiano delle potenzialità per ospitare ambienti abitabili o prebiotici.  Per evitare che la sonda Cassini in orbita possa scontrarsi in futuro con una di queste lune, la NASA ha scelto di disporre in modo sicuro della nave spaziale nell’atmosfera di Saturno. Ciò assicurerà che Cassini non possa contaminare eventuali studi futuri di abitabilità e di vita potenziale su Encelado e Titano. Preparate lo stesso i fazzolettini… 😉

Roberta Gori

Il NGAA ospite di due eventi il 4 ed il 5 Agosto 2017

Il mese di agosto é il mese degli astrofili, denso di eventi astronomici da non lasciarsi sfuggire!

Il NGAA sarà ospite di due eventi e come sempre i nostri soci metteranno a disposizione le proprie conoscenze e la propria attrezzatura per le osservazioni.

I due imminenti appuntamenti saranno i seguenti :

  • Venerdì 4 Agosto 2017 ore 20, “Serata di pesce sotto le stelle” presso Menchetti in Via del Tonacato a Montagnano. Serata cena/degustazione e a seguire osservazione astronomica.
  • Sabato 5 Agosto 2017, “Notte sotto le stelle a S. Cassiano” a partire dalle ore 19:00. Segue cena ed osservazioni del cielo

Entrambi le serate sono solo su prenotazione ai numeri di telefono riportati nelle rispettive locandine.

Un’ ottima occasione per trascorre una bella serata al fresco in questa calda estate ed osservare i fenomeni celesti che ci accompagnano in questo periodo dell’anno!

 

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Roberta Gori