IL CIELO DEL MESE: Giugno 2017

cielo del mese

NOTTE D’ESTATE

Anche se dovremmo aspettare il 21 di Giugno per essere effettivamente dentro alla bella stagione il cielo già ha un sapore estivo. Basterà aspettare il calare della notte, che in queste lunghe giornate sembra non arrivare mai, per osservare verso la luminosissima stella Vega, già alta nel cielo, della costellazione Lira. Poco più sotto è già visibile la nota croce del Nord, il Cigno con la brillante Deneb, e verso sud un’altra stella brillante dalla costellazione Aquila: Altair. Queste tre stelle, di queste tre costellazioni, creano un triangolo isoscele noto come “triangolo estivo”, tipico asterismo della stagione che verrà. Ed è proprio dentro il perimetro di tale figura, e giù verso Sud, che nel corso della notte si potrà vedere la scia luminosa della nostra via Lattea.

Intanto, ad Ovest, le ultime costellazioni invernali tramontano velocemente. Gemelli, Auriga e Cane minore scompaiono veloce sotto l’orizzonte, mentre Vergine e Leone, dopo essersi fatte ammirare nella primavera, si preparano a seguirli. Proprio sopra le nostre teste il Grande carro si trova nel punto più alto del suo girotondo.

Mentre Giove si allontano da noi, e piano cala ad ovest, Saturno si trova nel periodo di massima visibilità, in particolare il giorno 15 si troverà in opposizione al sole, situazione che lo rendo favorevole ad osservazioni e riprese planetarie. Armatevi dunque di telescopi o binocoli, guardate verso est e non perdete lo spettacolo del Signore degli Anelli.

 

Luna: 1/06 primo quarto

9/06 Luna piena

17/06 ultimo quarto

24/06 Luna Nuova

 

Pianeti: Mercurio visibile fino al 14 prima dell’alba con difficoltà, dopo il 26 torna visibile alla sera. Venere visibile al mattino prima dell’alba, Marte sempre invisibile. Giove visibile per buona parte della notte e Saturno sempre visibile dal tramonto all’alba in Ofiuco. Urano visibile al mattino nei Pesci, nettuno sempre visibile.

 

Eventi astronomici: 10/06 Luna e Saturno in congiunzione (2,3°). 15/06 Saturno in opposizione. 21/06 solstizio estivo

 

Passaggi della ISS degni di nota

Data Ora inizio Magnitudine Altezza massima Direzione
04/06 22:36 -3,6 71° O-NE
05/06 22:44 -3,1 50° NO-E
06/06 22:37 -3,9 78° NO-SE
08/06 21:44 -3,5 60° NO-SE
10/06 21:36 -3,6 63° NO-SE

 

Notte di Stelle

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Un altra iniziativi targata Arezzo Astrofili. Domenica 28 Maggio alle ore 17:30 presso la casina del prato (via dei palagi 1) si terrà una nuova conferenza totalmente gratuita in cui il socio Tommaso Rubechi ci porterà in viaggio tra le costellazioni che affollano il cielo, tra mitologia e storia, svelandone nomi e curiosità.

Vi aspettiamo!

Conferenza: tecnologia dell’energia

Una nuova conferenza del Nuovo Gruppo Astrofili, a cura del nostro socio Prof. Pierluigi Benci che ci illustrerà le applicazioni dell’energia con tutti i suoi aspetti: sia positivi/costruttivi sia negativi/distruttivi. Un argomento più che mai attuale, che coinvolge quotidianamente tutti noi.

Ingresso libero e gratuito per tutti, vi aspettiamo domenica 7 Maggio 2017 alle ore 17:30 presso la Casina del Prato in Via dei Palagi 1 – Arezzo

Volantino 7 maggio 2017 nucleare

Cielo del mese: MAGGIO 2017

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UN MESE CON LA ISS

La via lattea estiva si fa sempre più vicina, ma ancora anche per questo Maggio solo diverse ore dopo il tramonto. La scena è dominata dal Leone e dalla Vergine con i loro campi ricchi di galassie, poco propensi all’osservazioni ma assolutamente appetibili per i fotografi. Le ultime costellazioni invernali, come Toro, Gemelli ed Auriga, tramontano velocemente ad ovest, mentre, aspettando come detto alcune ore, da est fanno capolino le prime costellazioni stive, su tutte Cigno e Scorpione.

Continua il periodo di alta visibilità per il pianeta Giove che, ad un mese dalla sua opposizione col sole, è visibile per tutta la notte in condizioni ottime per la sua osservazione e per immortalarlo in qualche foto.

La notte del 6 maggio si avrà l’annuale massimo dello sciamo delle Eta Aquaridi, sciame meteoritico dovuto al passaggio della famosissima cometa di Halley. Le scie luminose sono visibile per tutto il mese ma solo in tarda nottata o, meglio ancora, poco prima del sorgere del sole.

Ma se state pensando che questo Maggio è un mese un pò sottotono vi sbagliate, infatti ad animare le notti di questo mese ci pensa l’uomo con la sua incredibile “casa” orbitante! A maggio sono infatti previsti numerosissimi passaggi della stazione spaziale internazionale ben visibili anche alle nostre latitudini, più sotto troverete un elenco dove abbiamo selezionato quelli più spettacolari, ma durante tutto il mese la ISS si farà vedere quasi ogni sera, sarà quindi impossibile non vedere, anche per caso, il grande satellite artificiale mentre orbita attorno al nostro pianeta.

Luna: 3/05 Primo quarto

10/05 Luna piena

19/05 ultimo quarto

25/05 Luna nuova

 

Pianeti: Mercurio visibile dopo il 4 solo appena prima dell’alba, Venere visibile sempre di prima mattina nei Pesci. Marte osservabile solo per pochi minuti dopo il tramonto nella costellazione del Toro. Giove sempre nella Vergine e Saturno visibile poche ore dopo il tramonto per tutto il resto della notte.  Urano mai visibile e Nettuno al mattino in Acquario.

 

Eventi astronomici: 3/05 cometa P/Levy al perielio. 6/05 massimo dello sciame meteoritico delle Aquaridi. 8/05 Congiunzione Luna-Giove (Giove 1,4° a nord della luna alle ore 00:40). 17/05 cometa Panstarrs al perielio.

 

Passaggi della ISS degni di nota

Data Ora inizio Altezza massima magnitudine direzione
10/05 4:28 82° -3.9 SO-NE
11/05 3:38 54° -3.5 SE-NE
13/05 3:30 67° -3.7 NO-NE
23/05 4:25 61° -3.3 NO-SE
23/05 22:41 71° -4.0 SO-NE
25/05 4:16 62° -3.9 SO-NE
25/05 22:33 55° -3.1 SO-NE
26/05 3:24 74° -3.7 NO-SE
26/05 21:40 87° -3.9 So-NE

 

Giove: un asilo di satelliti!

Per satellite naturale, (detta anche “luna” con l’iniziale in minuscolo) viene definito un qualunque corpo celeste che orbita attorno a un corpo diverso da una stella, come ad esempio un pianeta, un pianeta nano o un asteroide. Venere e Mercurio sono privi di satelliti; la nostra Terra ne ha solo una (la Luna, appunto); gli altri pianeti ne hanno un numero variabile. Non solo Giove é il più grande pianeta del Sistema Solare, ma tra le tante caratteristiche che lo rendono davvero grandioso é il suo nutrito esercito di satelliti naturali: 67 per la precisione alla data odierna ed in aggiornamento dato che ne vengono scoperti di continuo.
L’osservazione dei satelliti di Giove cominciò nel 1609 ad opera del nostro Galileo Galilei che individuò i 4 satelliti più grandi (Io, Europa, Ganimede e Callisto), inizialmente confusi per banalissime stelle. Seguirono via via le scoperte di altri astronomi e molto più tardi delle sonde Voyager che portarono a 16 il numero dei satelliti individuati fino al 1999. Ai quali si aggiunsero, ben presto, altre 32 lune. I rimanenti 19 satelliti al momento sono stati scoperti ma non confermati E chissà, forse ce ne saranno altri. Questi satelliti più esterni, considerati più che altro degli asteroidi (ai quali assomigliano per dimensioni e composizione), vengono imbrigliati e catturati dall’enorme gravità esercitata dal gigante gassoso
Tutti i satelliti di Giove hanno un nome derivante da personaggi della mitologia greca legati in qualche maniera al grande Zeus (Giove) la maggior parte dei quali nomi di amanti e figli dello stesso. Chi lo avrebbe mai detto..! 😉
I satelliti di Giove possono essere classificati in regolari ed irregolari.
Al gruppo dei regolari appartengono i satelliti più grandi (diametro medio tra i 3000 e i 5000 km) e omogenei dal punto di vista orbitale: il cosiddetto gruppo principale (Satelliti galieliani o medicei) con le più grandi già nominate; e il gruppo dei satelliti interni (o Gruppo di Amaltea) composto da Metis, Adrastea, Amaltea, e Tebe.
Il gruppo dei satelliti irregolari é molto più numeroso e costituito da satelliti di diametro inferiore (al massimo, 170 km e poi via via a scendere fino a dei veri e propri “frammenti” di 0,5 km di diametro) e con orbite più distanti ed eccentriche.:
– gruppo di Parsifae: Euridome, Sinope, Parsifae, Megaclite, Aede, Core, Cillene, Calliroe, Autonoe, Egemone, Sponde, S/2003 J23, S/2003 J4, S/2010 J1, S/2011 J2
– gruppo di Imalia: Dia, Imalia, Elara, Lisistea, Leda
– gruppo di Carme: Callicore, S/2003 J10, Erse, Carme, Arche, Eucelade, Taigete, Caldene, Erinome, Isonoe, Etna, Cale, Pasitea, S/2003 J19, S/2003 J5, S/2003 J9, Calice
– gruppo di Ananke: Elice, Ermippe, Euporia, Ortosia, S/2003 J15, Ananke, Mneme, Telsinoe, Arpalice, Giocasta, Tione, Prassidice, Euante, S/2003 J16, S/2003 J18, S/2003 J3, S/2010 J2
Non classificati: S/2003 J12, S/2003 J2, S/2011 J1, Carpo, Temisto
[Doveroso e divertente nominarli tutti ^_^; e adesso.. tutti a memoria!]
Insomma, un vero é proprio sistema planetario all’interno di un sistema planetario! Un caos interstellare, se si esaminano le orbite.
I satelliti più grandi sono visibili dalla Terra anche con piccoli telescopi e Ganimede (che tra l’altro é il più grande di tutto il Sistema Solare) sarebbe persino visibile ad occhio nudo se non si trovasse così vicino a Giove che ce lo “nasconde” con il suo brillare.
Per l’osservazione, seguite i consigli del nostro socio Tommaso Rubechi sulla rubrica “Il cielo del mese” a questo link: in questo periodo Giove é particolarmente splendente 🙂

Roberta Gori

Bellissimo scatto di Lorenzo Sestini: Giove e i satelliti galileiani

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Corso di fotografia “Star trail”

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Vi invitiamo a questo importante corso, LIBERO E GRATUITO A POSTI LIMITATI MAX 30 PERSONE, dove vi spiegheremo come fare le foto a rotazione. VENERDI 5 MAGGIO ORE 21.30 VIA DEI PALAGI N°1

Il tutto diventerà semplice e alla portata di tutti, basterà possedere una reflex o macchina con impostazione “manuale” e un piccolo cavalletto. Noi del gruppo vi illustreremo i segreti, la tecnica, e la pratica per realizzare questi autentici capolavori, il tutto con spiegazione dei programmi da utilizzare per completare lo scatto finale. Assieme al mini corso, che a tutti gli effetti sarà professionale, vi spiegheremo cosa “meccanicamente” andrete a riprendere. Insomma oltre alla foto ci sarà un introduzione della Geografia Astronomica e movimenti meccanici del pianeta Terra. Se inoltre siete amanti dei “Time Lapse” questo è il corso per voi. La base per la partecipazione al corso può essere base. Accogliamo anche chi fosse solo interessato e curioso di capire questa tecnica di scatto.
Oltre alla prima lezione sarete successivamente invitati a realizzare sul campo una “Earth moving” non lontano da Arezzo ma con basso inquinamento luminoso. Ovviamente ci avvaliamo delle nostre carte dei valori di luminanza per decidere il luogo.

Cosa aspettate a farci visita, basta una vostra mail con nominativo o un messaggio nei canali associativi. Vi aspettiamo alla Casina del Prato VENERDI 5 MAGGIO ORE 21.30 VIA DEI PALAGI N°1

Inviate una mail a presidente@arezzoastrofili.it o un messaggio sulla nostra pagina facebook clicca qui

 

A tutti gli effetti realizzerete delle foto scientifiche! Link alla galleria personale. Clicca qui.

Il cielo del mese: Aprile 2017

Giove e la Cometa

Cattura

Avevamo già accennato parlando del mese di marzo che la primavera non è proprio una stagione adatta alle osservazioni. Siamo infatti in una sorta di limbo, a metà strada tra la via Lattea invernale che ci saluta e la via Lattea estiva che non si mostra fino a notte fonda. Inoltre il cambio di orario e la risalita del sole lungo l’eclittica rendono le giornate più lunghe e la notte tanto attesa dall’astrofilo sempre più breve.

Il famoso Grande carro, asterismo della costellazione dell’orsa maggiore, è ormai visibile a qualsiasi ora verso Nord-Est, e poco più a Est si inizia a vedere molto bene il classico triangolo di Primavera, formato dalle tre luminose stelle Arturo (Boote), Spica (Vergine) e Denebola (la coda del Leone).

Ma a vivacizzare questo mese ci penseranno due oggetti tanto diversi quanto affascinanti. Infatti questo è il mese dell’opposizione di Giove e di migliore visibilità della cometa 41P. Il pianeta gigante gassoso sarà in opposizione al sole la sera del 7 Aprile, ciò significa che Giove si trova nel punto annuale più vicino al nostro pianeta, diametralmente opposto al Sole, è il periodo più propizio per la sua osservazione e per tentare di fotografarlo. Basterà aspettare poco dopo il tramonto per veder comparire il luminoso punto del pianeta da Est, vicino alla brillante stella alfa della Vergine, Spica.

La cometa 41P Tuttle-Giacobini-Kresak, o semplicemente 41P, è una cometa periodica che passa al perielio circa ogni 5 anni e mezzo, il cui prossimo perielio è previsto il 12 Aprile. Attualmente ha una magnitudine di circa 6,5 e dovrebbe ancora crescere di luminosità fino almeno a 6, ciò la renderà visibile anche on piccoli telescopi e binocoli come una stella offuscata, mentre in fotografia darà il meglio di se mostrando il suo tipico colore verde e una debole coda.

Inoltre il giorno 22 ci sarà il massimo dello sciame meteoritico delle Liridi, visibili per tutto il mese in tarda serata. Per finire il giorno 28 una piccola falce di luna crescente occulterà Aldebaran, luminosa stella del Toro.

Quindi, tutto sommato, anche Aprile ha qualcosa da offrirci.

 

Luna: 3/04 primo quarto

11/04 Luna piena

19/04 ultimo quarto

26/04 Luna nuova

 

Eventi astronomici: Giove in opposizione il 7/04. Picco dello sciame delle Liridi il 22 aprile. Occultazione di Aldebaran da parte della Luna il 28, inizio ore 20.41 circa.

 

Pianeti: miglior periodo di tutto l’anno per osservare Mercurio subito dopo il tramonto nella prima decade del mese. Venere visibile prima dell’alba nei Pesci, Marte visibile per tutto il mese di sera. Giove sempre visibile nella Vergine, Saturno visibile nel Sagittario nella seconda parte della notte. Urano non visibile per tutto il mese e Nettuno visibile solo al mattino dal 21 in poi.

 

Passaggi visibile della ISS degni di nota.

Data Ora inizio Altezza massima magnitudine Direzione
9/04 21:44 64° -3.6 O-N
11/04 21:36 54° -3.6 O-S
12/04 20:43 81° -3.9 SO-NE

 

L’occhio di Giove

.. e se a Saturno piace stupirci con effetti speciali (a questo link ), il grande Giove poteva essere da meno? Ovviamente, no!
Quinto pianeta del nostro sistema solare (in ordine di distanza dal Sole) nonché il più grande di tutto il sistema planetario: con una massa pari a a 2,468 volte la somma di quelle di tutti gli altri pianeti messi insieme, il nostro Giove é tra nel gruppo dei giganti gassosi in buona compagnia di Saturno, Urano e Nettuno.
Composto essenzialmente da idrogeno ed elio (come una enorme stella, in pratica) ha inoltre una invitante ed accogliente atmosfera ricca di stratificazioni di ammoniaca, idrosolfuro di ammonio ed acqua. Certamente non ospitale ma .. decisamente coreografica.
Visivamente, infatti, Giove presenta una superficie piuttosto variegata in zone (chiare) e bande (scure) la cui tonalità é dovuta alla densità dei sistemi nuvolosi. Tali bandeggi non risultano però ben delimitati bensì vorticosi e tempestosi e le numerose strutture rotondeggianti (vortici) possono presentare un senso orario (nell’emisfero sud) che antiorario (emisfero nord) con la creazione di vere e proprie tempeste con correnti a getto di velocità anche superiori a 400km/h.
La maggior parte dei cicloni ha un diametro che va da 1000 ai 6000 km e perdurano per un tempo variabile tra la decina ed il centinaio di anni.
L’Oscar dei vortici spetta alla GRS, la Great Red Spot ossia la Grande Macchia Rossa. Scoperta dal connazionale Cassini a metà del 1600 (denominata la “macchia permanente”), resiste ben visibile ai giorni nostri; forse solo un pochino ridotta a dimensioni ma dopo 400 anni dobbiamo pur concederglielo.
Dalla forma ovale, di colore di varie tonalità di rosso/marrone (dipendenti dalla presenza di fosforo o di zolfo), direzione anticiclonica, situato a 22° a sud dell’equatore e grande lo é davvero: 24–40.000 km da ovest ad est e 12–14.000 km da sud a nord, quanto basta per contenere 2 volte la Terra. Completa un giro in 6 giorni terrestri e la temperatura centrale, nelle zone di colore rosso, risulta leggermente più calda di quelle periferiche permettendo al nucleo della perturbazione di cambiare il senso di rotazione diventando debolmente oraria. La longevità della GRS sembra risiedere nella presenza non solo di venti orizzontali ma a quella contemporanea di flussi verticali che trasportano i gas caldi da sopra ed i gas freddi da sotto al vortice, portandoli al centro, dove viene così recuperata parte dell’energia persa. Inoltre un flusso radiale risucchia i venti dai getti ad alta velocità portandoli al centro del vortice, fornendo così l’energia che gli permette di durare più a lungo. Non per ultimo, il fenomeno “autoalimentante”: l’assorbimento di tanti piccoli vortici contribuisce ad alimentare l’energia centrale fornendo ulteriore sopravvivenza alla macchia.
Non é finita qui: benché si collochi a 5 volte più distante dal Sole (rispetto alla Terra), l’atmosfera superiore di Giove ha temperature insolitamente elevate. Quale sarà la causa di questa fonte non-solare di riscaldamento? Sembra proprio che sia la GRS: mappature della distribuzione del calore sull’intero pianeta hanno rivelato che il picco di calore si trova proprio in corrispondenza della GRS. Se questa ipotesi venisse confermata sarebbe un altro importante tassello per lo studio e la conoscenza del Sistema Solare.

Roberta Gori

GRS from Voyager 1 By NASA http://photojournal.jpl.nasa.gov/catalog/PIA00014) [Public domain], via Wikimedia Commons

GRS from Voyager 1
By NASA http://photojournal.jpl.nasa.gov/catalog/PIA00014) [Public domain], via Wikimedia Commons

by Lorenzo Sestini, Giove con mak180 28.02.2015 barlow 2x televue qhy5l

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Gli eventi astronomici da non perdere

La Grande eclissi americana totale di sole di questa estate si avvicina, e mentre oltreoceano si stanno già preparando a questo incredibile evento, noi ci siamo fatti prendere un po’ dall’invidia e dalla nostalgia, tornando con la mente ai grandi eventi astronomici passati e gettando un occhio al futuro. La nostra penisola non sarà teatro di eventi simili per molti, forse troppi anni, ma qualcosa di bello ci aspetta anche nell’immediato futuro. Vediamo insieme quando e quali sono gli eventi assolutamente da ricordare.

Dopo un’estate di comete e belle congiunzioni, un primo evento da non perdere arriva in pieno autunno. Il 13 Novembre, alle ore 7:03 della mattina, i due pianeti Venere e Giove saranno in stretta congiunzione , esattamente a soli 17’ di distanza, il che li renderà osservabili e ben fotografabili assieme anche ad alti ingrandimenti. Si tratta di una delle congiunzioni più strette di sempre e, anche se l’orario non è dei migliori, sono sicuro che sarete in molti ad alzare lo sguardo verso Ovest. Appena un mese dopo, il 14 Dicembre, si avrà l’annuale picco dello sciame meteoritico delle Geminidi, il più ricco sciame dell’anno che vi segnalo perché in questo 2017 tale evento si ha lontano dal plenilunio, quindi al massimo della sua visibilità.

Si inizia a fare sul serio il 27 Luglio 2018 con una bellissima eclissi lunare, sarà visibile comodamente dal sorgere della luna con inizio fase di penombra alle 19:13 e totalità alle ore 22:21, la magnitudo di 1.6 è tra le più alte degli ultimi 20 anni. Assolutamente imperdibile.

L’11 Novembre 2019 il piccolo pianeta Mercurio transiterà sul disco solare come già accaduto il 9 Maggio dell’anno passato, e visibile di nuovo nel 2032.

Per gli amanti delle eclissi di sole ci sarà da attendere fino al 2026 prima di vedere qualcosa di spettacolare, quando il 12 Agosto una eclissi totale oscurerà il cielo dell’Islanda e, poco prima del tramonto, anche della Spagna e Portogallo del nord. In Italia non sarà totale ma l’oscuramento supererà il 90% rendendo questo evento davvero spettacolare. Esattamente un anno dopo, il 2 Agosto 2027, un’altra eclissi solare totale lambirà la nostra penisola, con totalità in Egitto e oscuramento vicino al 98% nel sud della Sicilia e via via a scendere fino ad arrivare al 65% in Trentino Alto Adige. Ad essere precisi una parte del territorio italiano sarà interessata dalla totalità e cioè la piccola isola di Lampedusa.

Dovremmo poi aspettare molti anni per avere il gradito ritorno della cometa di Halley. Tale cometa è forse la più famosa delle comete periodiche, torno al perielio ogni 76 anni, l’ultima volta è accaduto nel 1986 e ciò significa che la rivedremo nel 2061, esattamente il 29 Luglio.

Il 3 settembre 2081 un’altra eclissi totale di sole passerà sul suolo italiano, precisamente nel Trentino Alto Adige, tutta la penisola potrà godersi un oscuramento del sole sicuramente oltre il 90%.

Manca all’appello solo Venere, il cui transito sul sole è previsto per l’11 Dicembre 2117, ci permettiamo quindi di dire che chi si è perso il transito del 2012, come il sottoscritto, difficilmente avrà modo di dire “io l’ho visto!”

Due piccole curiosità per finire il nostro elenco: il 5 Luglio 6757, cioè tra solo 4740 anni, si potrà assistere ad un transito di mercurio sul sole contemporaneamente ad una eclisse parziale, e nell’anno 69163 ad un doppio transito simultaneo di Venere e Mercurio, niente paura, se lo dovreste perdere ce ne sarà un altro nel 224508!

Segnatevi le date signori, preparate fotocamere, binocoli o telescopi, e soprattutto speriamo in cieli sereni!

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La foto sopra ritrae l’ultimo passaggio di Venere (il disco nero) sul Sole del 2012.

Il cielo del mese: Marzo 2017

mese marzo

ARIA DI PRIMAVERA

Il mese di Marzo non porta grandi eventi astronomici, ma la temperatura si alza e le serate iniziano a farsi piacevoli, motivo per cui un’occhiata al cielo non si nega mai.

In direzione Nord-Est la sagoma nota del grande carro inizia a farsi sempre più alta nel cielo, infatti la primavera è il periodo, assieme alla prima estate, in cui è più visibile il noto asterismo. La via lattea invernale coi suoi stupendi oggetti si trova già oltre al meridiano al fare del buio, e tramonta presto dietro l’orizzonte. Venere e Sirio, i due diamanti di questo inverno, si fanno sempre più bassi verso Ovest. Ma sono altri i protagonisti, pronti ad essere centrati dai nostri telescopi o binocoli.

Già dalle prime ore della sera, il gigante gassoso Giove, si fa notare a Est con la sua luminosità nettamente superiore alle stelle della zona che lo circondano, cioè quelle della Vergine. Giove è alla portata di tutti, anche con strumenti economici è ben visibile la forma sferica del pianeta, potendo addirittura distinguere le bande colorate. Facili da vedere anche i suoi 4 satelliti galileiani come punti luminosi nelle vicinanze del pianeta.

Proprio nella zona di cielo limitrofa a Giove si può distinguere il triangolo primaverile, cioè un triangolo immaginario che ha come vertici le tre stelle più appariscenti del cielo primaverile: Denebola (Leone), Spica (Vergine) e Arturo (Boote). E proprio la presenza di questo asterismo ci ricorda che il giorno 20 di questo mese si entra ufficialmente nella Primavera con l’equinozio, ossia il giorno in cui le ore di luce e le ore di buio si eguagliano. Dal 20 marzo in poi le ore di luce aumenteranno sempre più fino al solstizio estivo e saranno sempre superiori a quelle di buio fino all’equinozio autunnale. Buone notizie per gli amanti del sole, non buone per chi pensa che il tempo destinato alle stelle non è mai troppo.

Ricordiamo, infine, che la notte tra sabato 25 e domenica 26 passeremo all’ora legale.

 

Luna– 5/03 Primo quarto

12/03 Luna piena

20/03 ultimo quarto

28/03 Luna nuova

 

Eventi astronomici: 14/03 Luna e Giove in congiunzione (separati da 2°). 20/03 equinozio di primavera. 26/03 ora Legale.

 

Pianeti: Mercurio, invisibile a inizio mese, riappare dal 13 al tramonto. Venere visibile di sera inizia il suo moto retrogrado il 2 fino a scomparire il giorno 22 per divenire visibile solo per pochi minuti prima dell’alba. Marte Visibile di sera. Giove visibile per tutta la notte nella Vergine, Saturno visibile in tarda nottata nel Sagittario. Urano visibile nei pesci fino al 24 dopo il tramonto, poi diviene invisibile. Nettuno mai visibile in questo mese.

 

Passaggi visibili della ISS degni di nota

data Ora inizio magnitudine Altezza massima Direzione
5/03 5:37 -3.4 89° SO-NE
20/03 5:19 -3.4 80° NO-SE
30/03 20:32 -3.2 73° SO-NE