I “venerdì dei soci”: Destinazione LUNA

 

Volantino 6 aprile 2018 venerdì solo soci GiacomoUn nuovo appuntamento per i soci del Nuovo Gruppo Astrofili Arezzo!

Luna? Si, ci siamo andati!

Il socio Giacomo Bartolacci ci accompagnerà in un interessante viaggio verso il nostro satellite: la sua conquista e l’enorme montatura della teoria complottistica.

VENERDI 6 APRILE 2018 ore 21:15

Presso Casina del Prato – via dei Palagi 1 Arezzo

INCONTRO DEDICATO AI SOLI SOCI DEL NUOVO GRUPPO ASTROFILI

 

 

 

il cielo del mese: APRILE 2018

cielo del mese Aprile 2018

cielo del mese Aprile 2018

Il 20 Marzo ci ha salutato la stagione invernale, ed in questo mese di Aprile ci congeda anche l’invernale via Lattea. È infatti l’ultimo mese disponibile per cercare di osservare le costellazioni della stagione fredda ormai dirette verso il loro tramonto ad ovest: Orione, Cane Maggiore, Gemelli, Auriga e Unicorno si lasciano ancora per poco guardare in prima serata. La via lattea estiva non è lontana, ma sarà visibile solo dopo la mezzanotte per questo mese, rendendola alla portata di pochi. Ma, facile facile, possiamo iniziare l’osservazione del pianeta Venere che al tramonto si presenta visibilissimo e luminosissimo sopra l’orizzonte Est. La sua visibilità migliorerà per tutto il mese, ad un orario appetibile per molti, inoltre la sua brillantezza lo rendono di facile individuazione. Con l’ausilio di binocoli o telescopi mostra la sua natura di pianeta, apparendo tondeggiante ed illuminato solo in parte, la sua falce varierà nel corso dei giorni e dei mesi rendendo l’osservazione dinamica ed interessante.

Inoltre nei giorni che vanno dal 15 al 28 Aprile sarà possibile ammirare lo sciame meteorico delle Liridi, visibili dopo le 23 in direzione dell’omonima costellazione della Lira, il massimo delle scie luminose sarà osservabile il giorno 22.

 

Luna: 8/04 ultimo quarto

16/04 Luna nuova

22/04 primo quarto

30/04 Luna piena

Pianeti: Mercurio osservabile solo gli ultimi due giorni del mese appena prima dell’alba, Venere ben visibile al tramonto e nella prima parte della sera. Marte osservabile nella seconda parte della notte nel Sagittario, nella stessa zona sarà possibile osservare Saturno. Giove visibile dopo le 23 tra le stelle della Bilancia. Urano inosservabile per tutto il mese e Nettuno visibile solo nella seconda metà del mese prima dell’alba.

Eventi astronomici: 22/4 massimo dello sciame meteorico delle Liridi

Passaggi visibili della ISS degni di nota

Data Ora inizio Altezza massima Magnitudine Direzione
7/04 21:25 82° -4 NO-E
10/04 20:24 -3.8 NO-SE

 

 

L’immagine mostra il cielo alle ore 22:30 del 15 Aprile 2018

Osservazione del sole: 31 Marzo 2018

Osservazione del sole nuovo telescopio 31032018Tutti i soci sono invitati ad una uscita dedicata all’osservazione del Sole, in H-Alpha, utilizzando il nuovo telescopio associativo!

Sabato 31 Marzo dalle ore 10 alle ore 12:30 circa

Il luogo di osservazione verrà comunicato attraverso i canali di comunicazione ufficiali del Nuovo Gruppo Astrofili Arezzo (Chat Facebook / E-mail).

Rimanete sintonizzati! 🙂

 

 

 

 

 

Tiangong-1: atto finale

In questi giorni è apparsa sui social network la notizia, vera non è una fake news, della caduta sulla Terra della Stazione Spaziale Cinese Tiangong-1.
Andiamo per ordine.
Tiangong ovvero “Tempio del Cielo” o “Palazzo Celeste “ è il primo modulo cinese nello spazio di un programma nato nel 1992 che porterà la Cina a costruire una grande stazione spaziale nel 2020. Anche in questi laboratori ci sono stati 6 astronauti,tre per 6 gioni nel giugno del 2012 e gli altri tre nel giugno del 2013 per 11 giorni.
Rispetto alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) dove gli astronauti ci passano circa 6 mesi ognuno, al momento i cinesi avevano un tempo limitato, fino al completamento della loro Stazione.
Ma a marzo 2016 i cinesi hanno perso i dati della telemetria. Sì quella che sentiamo durante i GP di Formula 1 e quelli di moto. Come vediamo prima le tecnologie vengono applicate per scopi scientifici/(militari) e poi passate ai civili.
Al momento dell’interruzione dei dati il laboratorio era senza equipaggio ma funzionava ancora e procedeva al monitoraggio dei dati.
Ora senza usare mezzi termini sta venendo giù senza controllo, cioè il suo rientro non può essere indirizzato in un punto stabilito ma casuale. Gli oggetti che orbitano intorno alla Terra hanno orbite prestabilite e vengono corrette al momento che l’oggetto perde quota causa l’attrazione terrestre.
La Tiangong non potendo correggere l’orbita piano piano ad ogni giro intorno alla Terra, incontra strati dell’atmosfera sempre più spessi che la rallentano e così aumenta l’attrazione verso il basso.
Da una parte sarà uno spettacolo unico, dall’altra parte questo rientro non controllato crea apprensione nella fascia dove cadrà.
Al momento gli ultimi dati danno all’interno della fascia -44°S e +44°N di latitudine, cioè per quanto riguarda l’Italia dalla Romagna in giù tra il 28/3 e il 4/4. Ma solo nelle ultime 36 ore sarà possibile calcolare il punto di impatto.
C’è anche una circolare della Protezione Civile: http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/norme_autoprot_tiangong.wp
Non gridamo al panico. È tutto sotto controllo e un continuo monitoraggio.
Andrea Fioroni
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Tiangong-1 space station. Credit: CMSE/China Manned Space Engineering Office

Cielo del mese: MARZO 2018

marzo

Torna Marzo, torna la primavera! Infatti in questo mese avremo l’annuale equinozio di primavera, che cade il giorno 20, anche se in molto pensano che sia il 21. L’equinozio di primavera è quel giorno in cui il Sole risale nel suo percorso lungo l’eclittica andando ad intersecare l’equatore celeste, portando come effetto pratico ad avere in quel giorno tante ore di luce quante di buio. È inoltre l’unico giorno, assieme all’equinozio d’Autunno, in cui il sole sorge esattamente ad est e tramonta perfettamente ad ovest. In molti pensano che tale giorno cada sempre il 21 marzo, invece esso può variare di alcuni giorni, pensate ad esempio che dal 2000 ad oggi esso è caduto solo due volte il 21 Marzo, e per ben 16 volte il 20 Marzo.

A marzo avremo anche una luna blu! No, non siamo impazziti, la luna blu è il nome che viene dato oggi alla seconda luna piena di uno stesso mese, e dopo che Febbraio non ci aveva regalato nemmeno una luna piena, arriva Marzo a regalarcene due. Tale termine in antichità indicava la terza luna piena di una stagione che contenesse 4 lune piene, mentre di solito le lune piene in una stagione sono solo tre. Ma indifferentemente dall’uso del termine è giusto sapere che la luna avrà il suo solito colore, non fate perciò ingannare dai titoli acchiappalike.

Per finire è giusto segnalare che nel weekend del 17-18 Marzo avremo il novilunio, quindi una notte senza luna, e proprio quel weekend sarà l’ideale per chiunque volesse lanciarsi nella maratona Messier. Infatti questo sarò il mese migliore per tentare di osservare tutti i 110 oggetti descritti dall’astronomo francese Messier in una sola notte.

La notte tra il 24 ed il 25 Marzo ricordate di rimettere l’ora.

 

Luna: 2/03 Luna piena

9/03 ultimo quarto

17/03 Luna nuova

24/03 primo quarto

31/03 Luna piena

 

Pianeti: Mercurio osservabile fino al 25 del mese al tramonto, sempre al tramonto visibile e luminoso sarà Venere. Marte visibile nella seconda parte della notte. Giove sorgerà dopo le 23:00 nella costellazione della Bilancia e Saturno visibile dalle 3:00 fino all’alba nel Sagittario. Urano visibile dopo il tramonto nei Pesci e Nettuno inosservabile per tutto il mese.

 

Eventi astronomici: 20/03 equinozio di primavera; 25/03 Ritorno all’ora solare

 

Data Ora Inizio Altezza max Magnitudine direzione
3/03 5:16 79° -3.9 SO-NE
16/03 5:10 61° -3.4 NO-SE
18/03 5:03 62° -3.8 NO-SE
25/03 21:33 65° -3.5 SO-NO
26/03 20:30 70° -3.9 SO-NE

Passaggi visibili della ISS degni di nota

I “venerdì dei soci” : Gli ingrandimenti dei telescopi

Volantino 2 marzo 2018 venerdì solo soci Enrico Corrado

 

Per la serie “i venerdì dei soci” un interessante incontro su un argomento fondamentale per tutti gli astrofili: il socio Enrico Corrado ci illustrerà l’importanza di utilizzare il corretto ingrandimento in ogni frangente per ottenere i massimi risultati di osservazione. Un utilissimo ripasso per gli “avanzati” e una ottima occasione per i “neofiti” per apprendere il ruolo primario di questi dispositivi.

INCONTRO RISERVATO AI SOLI SOCI

Venerdi 2 Marzo 2018 ore 21:15 – Casina del Prato, Via dei Palagi 1 –  Arezzo

 

 

 

Il cielo del mese: FEBBRAIO 2018

febbraio

Febbraio è un mese molto particolare, direi quasi unico. Infatti esso non è solo il mese più corto dell’anno, ma in questo Febbraio 2018 non avremo mai la luna piena. E’ davvero raro incontrare un mese senza plenilunio e sai mai capitasse l’unico candidato è proprio Febbraio, che con i suoi 28 giorni ha la stessa lunghezza di un ciclo lunare. La luna piena mancherà Febbraio per sole 9 ore circa per poi tornare a splendere al 100% il 2 marzo.

Febbraio, inoltre, sarà un mese privo di eventi particolari, escludendo l’occultazione della stella Aldebaran da parte della Luna, privo di comete e di sciami meteoritici. Ma è un mese solitamente favorevole alle osservazioni dato che le notti sono ancora lunghe e non mancano mai le serate serene e limpide. La via lattea invernale sarà a portata d’occhio per buona parte della notte con tutti i suoi favolosi oggetti, quindi se non avete ancora avuto modo di perdervi tra le polveri di m42 o di navigare tra le stelle di m44 potrebbe essere questo il mese giusto per rimediare.

Luna: 7/02 ultimo quarto

15/02 Luna nuova

23/02 Primo Quarto

 

Pianeti: Mercurio inosservabile per tutto il mese. Venere visibile dopo il tramonto e Marte osservabile nella seconda metà della notte nello Scorpione. Anche Giove sarà visibile nella seconda parte della notte nella Bilancia e saturno poco prima dell’alba nel Sagittario. Urano e Nettuno osservabili dopo il tramonto rispettivamente nei Pesci e nell’Acquario.

 

Eventi astronomici: 23/02 alle 18:15 la Luna occulta Aldebaran (stella Alfa del Toro)

 

Passaggi della ISS degni di nota

Data Ora inizio Altezza massima Magnitudine Direzione
9/02 19:33 50° -3.2 No-NE
10/02 18:40 77° -3.9 NO-SE
28/02 6:05 71° -3.6 SO-NE

 

L’immagine mostra il cielo alle ore 20:00 del 15/02/2018

I “venerdì dei soci”: incontro su eventi astronomici 2017

Volandino 2 febbraio 2018 venerdì solo soci Prof Benci

Con il nuovo anno ci troviamo di nuovo con gli incontri mensili del venerdi, riservati ai soli soci. Venerdi 2 Febbraio 2018, alle ore 21:15 presso la Casina del Prato in Via dei Palagi 1 ad Arezzo si terrà l’incontro “Due grandi eventi 2017: la conclusione della Missione Cassini e l’inizio dell’astronomia multimessaggera con le onde gravitazionali”. Il nostro socio Prof. PierLuigi Benci ci illustrerà due grandi eventi astronomici che hanno caratterizzato l’anno appena trascorso e che hanno affascinato e avvicinato anche i “non addetti ai lavori”.

Invitiamo tutti i soci a partecipare a questo interessante incontro. Vi aspettiamo!

 

 

Betelgeuse, pronti per lo spettacolo?

Non si può restare immuni al fascino del cielo notturno invernale; lo spettacolo delle costellazioni in questo periodo é sorprendente ma é la Costellazione di Orione a dominare gran parte del cielo in tutto il suo magnificente splendore.

Composta, tra le altre, dalle stelle tra le più brillanti: Rigel (la stella più luminosa, il “piede destro”), Bellatrix (la “spalla destra”), il trio Mintaka / Alnilam e Alnitak (la “cintura”), Saiph (il “ginocchio”), Meissa (la “testa”) e Betelgeuse (la “spalla sinistra”).

Foto Orione Lorenzo modificata

Se Rigel é inconfondibile per la sua vivace luminosità, Betelgeuse lo é altrettanto.

Dalla caratteristica colorazione rossa, con una magnitudine 0.5, é la seconda stella più luminosa della costellazione di Orione e la decima più brillante del cielo. Non una classica “stellina”, bensì una signora supergigante rossa che dista da noi circa 600 anni luce, dalle dimensioni decisamente “oversize” con un raggio medio pari a 900-1000  R? (raggio solare; tenendo conto che il raggio solare é pari a 6,960×108m ossia 110 volte il raggio della Terra… ), e una massa pari a 15-20 volte quella del Sole.

Il suo status di supergigante rossa, del resto, la relega tra le stelle più grandi nell’Universo e, come le altre dello stesso tipo, ad una vita piuttosto “breve” in questo stadio (solo qualche milione di anni) dopo il quale a secondo della loro massa subiranno la trasformazione in stelle di altro tipo (“Wolf-Rayet) o esploderanno in supernova. Quest’ultimo sarà il destino di Betelgeuse: la sua alta instabilità culminerà con una esplosione stellare energetica di una forza e luminosità senza pari con emissioni di polveri e gas che si diffondono nello spazio circostante. Probabilmente sarà osservata per settimane dalla Terra come una sorgente luminosa nel cielo, proprio come un altro Sole, ma di aspetto più puntiforme. Uno spettacolo incredibile, una fine persino “romantica” (dal nostro punto di vista!); se non fosse per il non trascurabile particolare che le supernove, esplodendo, non solo proiettano nell’universo una quantità immensa di metalli derivanti dalla fusione nucleare e che contribuiscono ai processi di formazione stellare ma soprattutto emettono un quantità enorme di lampi di raggi gamma (gamma-ray burst, i fenomeni più energetici osservati nell’universo). E non sarebbe piacevole se la Terra si trovasse “a tiro”: le reazioni chimiche che i lampi gamma provocherebbero nell’alta atmosfera terrestre causerebbero dei danni allo strato di ozono per conversione dell’azoto in ossido di azoto. Quanto basta per impoverire lo scudo che la Terra possiede per combattere i raggi solari con conseguenze nefaste. Studi recenti ipotizzano che possano essere state causa di estinzioni di massa sulla Terra (periodo Ordoviciano-Siluriano, 450 milioni di anni fa) e probabilmente anche in altre zone della galassia. C’è da specificare che fortunatamente ci troviamo abbastanza lontano da Betelgeuse per risentire subire gli effetti di un gamma-ray burst (e dovremmo essere particolarmente sfortunati da trovarci anche nella sua direzione di emissione); una supernova che si trovasse ad una distanza più ridotta potrebbe però darci qualche pensiero. Probabilmente risentiremo in qualche altra maniera dell’esplosione ma diciamo che con Betelgeuse possiamo essere abbastanza tranquilli e l’estinzione é solo rimandata 😉

A questo punto c’é da augurarsi che sia “solo” una bella esplosione, ben visibile e che duri a lungo. Ricordatevelo, quando osserverete quella stellina di colore rossastro.. Quando? Non ci é dato a saperlo a causa dell’enorme distanza che ci separa; potrebbe addirittura essere già accaduto. O tra un milione di anni. La proverbiale pazienza degli astrofili..

Roberta Gori