Gruppo Astrofili Arezzo | Dicembre 2025
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Dicembre 2025

Il cielo di dicembre 2025

Dicembre 2025

Il cielo di dicembre 2025

Cielo notte del 15 dicembre 2025 da Arezzo

Con dicembre entriamo nell’inverno: inverno meteorologico che ha inizio il 1° dicembre, mentre per l’inverno astronomico dovremo aspettare il 21 dicembre, quando il Sole si troverà nel punto più basso al passaggio nel meridiano. Il 21 dicembre segna, quindi, il Solstizio d’Inverno, che con 9h 00m 24sec è il giorno con la minore durata di luce dell’anno. Il 13 dicembre, il giorno di Santa Lucia, invece, è il giorno in cui il Sole tramonta prima ossia alle ore 16:38.

Volgendo lo sguardo verso Ovest, nella prime ora della sera sono ancora visibili le propaggini delle costellazioni estive del Cigno, la Lira e l’Aquila. Nel corso della notte, invece, troviamo ad Ovest le costellazioni autunnali come il grande quadrilatero del Pegaso, mitologico cavallo alato, Andromeda, principessa di Etiopia e figlia della regina Cassiopea, costellazione dall’inconfondibile forma a W rovesciata, e del re Cefeo, dalla buffa forma di casetta storta.

Lo spettacolo del cielo invernale di dicembre si mostra verso sud, dove ormai le imponenti costellazioni invernali si stagliano e dominano la scena con le loro brillanti stelle.

Guardando verso Sud, dall’alto verso il basso, riconosciamo la costellazione dell’Auriga, grande costellazione dalla forma esagonale contraddistinta da una stella molto brillante, Capella, che ad occhio nudo appare come una stella singola ma in realtà è un sistema multiplo composto da 4 stelle raggruppate in 2 stelle binarie. A Sud-Est dell’Auriga scorgiamo 2 stelle anch’esse molto luminose: Polluce e Castore, rispettivamente beta ed alpha della costellazione dei Gemelli. A Sud-Ovest sempre dell’Auriga si staglia il Toro, costellazione molto ampia caratterizzata dalla gigante arancione molto luminosa Aldebaran e dall’ammasso aperto delle Pleiadi, le 7 sorelle secondo la mitologia dell’antica Grecia.

Scendendo verso sud ecco stagliarsi in cielo la costellazione regina dell’inverno, nonché una delle più grandi e belle costellazioni dell’intero cielo: Orione. Cacciatore mitologico, è facilmente riconoscibile grazie all’ampio quadrilatero e alla cintura (3 stelle allineate al centro) a cui dedichiamo il prossimo paragrafo.

Infine, diamo uno sguardo verso Est, dove, “appoggiate” all’eclittica, già a metà mese, iniziano ad essere visibili la costellazione del Leone che con la sua brillante stella Regulus preannuncia le costellazioni primaverili, preceduta dalla costellazione del Cancro sotto la costellazione dei Gemelli.

La Luna piena di dicembre, chiamata cold moon (luna fredda) ricordando le poche ore di luce che non riescono a scaldare il freddo del periodo.  Cade nelle primissime ore del giorno 5, quando il nostro satellite si presenta alto nel cielo invernale e domina la notte con la sua massima luminosità. In questo periodo l’orbita lunare porta la Luna vicino al perigeo, rendendo il disco apparentemente un po’ più grande e brillante del solito: è ciò che popolarmente viene chiamato “super Luna”. È un’occasione ideale per osservare a occhio nudo mari e crateri principali, oppure per cimentarsi con fotografie lunari, approfittando delle lunghe notti di fine anno.

Dicembre è anche il mese dello sciame meteorico delle Geminidi, uno tra i più attivi dopo quello delle Perseidi, le famose stelle cadenti di San Lorenzo. Si manifesta dal 10 al 15 dicembre e quest’anno le notti del 13/14 dicembre sono quella più propizie per gli avvistamenti, quando lo sciame può raggiungere un picco di 140-150 stelle cadenti l’ora. Mentre tutti gli altri sciami meteorici sono dovuti al passaggio della Terra nella scia dei residui di una cometa, le Geminidi sono un’eccezione in quanto generati da un asteroide di nome Phaethon, probabilmente il residuo di una cometa estinta. Recenti studi hanno rilevato che questo sciame pare mostri un’attività massima sostenuta per parecchie ore con due aumenti della frequenza, il primo più consistente con meteore di debole luminosità e il secondo successivo meno cospicuo con meteore più brillanti. Le circostanze con cui potremo osservarle irradiarsi da un’area poco a nord-ovest di Castore saranno quest’anno favorevoli solamente nella seconda parte della notte, quando non ci sarà il disturbo della Luna.

Nel cielo di dicembre Mercurio offre uno dei periodi migliori dell’anno per essere individuato, visibile basso a Sud-Est nelle luci dell’alba, con massima elongazione il 7 e un buon anticipo sul sorgere del Sole. Il pianeta più brillante, Venere, è invece ormai al termine della sua apparizione mattutina: rimane immerso nella luce del crepuscolo e si avvicina rapidamente alla congiunzione con il Sole prevista a inizio gennaio, risultando sempre più difficile da scorgere. Il pianeta rosso Marte resta praticamente inosservabile, molto basso sull’orizzonte serale e prossimo alla congiunzione solare, mentre Giove domina il cielo per quasi tutta la notte, culminando a Sud nelle ore centrali e chiudendo l’anno tra le stelle dei Gemelli.?

L’anello più famoso del Sistema Solare, Saturno, è accessibile solo nelle prime ore della sera: tramonta progressivamente prima della mezzanotte e resta riconoscibile nella costellazione dell’Acquario.

LA COSTELLAZIONE DI ORIONE

Orione, il Cacciatore (in latino Orion) è un’importante costellazione protagonista del cielo invernale nel nostro emisfero, famosa soprattutto per le sue stelle brillanti.

La costellazione di Orione è una delle più semplici da riconoscere e da osservare anche dal centro città e contiene un gran numero di stelle luminose. La sua forma ricorda quella di una clessidra e la sua caratteristica più rilevante è l’allineamento di tre stelle di quasi pari luminosità poste al centro della figura, la famosa Cintura di Orione. La parte nordorientale di Orione mostra un arco di stelle di terza e quarta magnitudine, che secondo la tradizione costituisce l’asterismo dello Scudo di Orione.

Principali stelle:

  • Rigel (beta Orionis) è la stella più luminosa della costellazione (magnitudine 0,2). Il suo nome deriva da un’espressione araba e significa “il piede sinistro di Colui che è Centrale”. Situata nel vertice sinistro in basso, è una supergigante blu estremamente calda e luminosa
  • Betelgeuse (alpha Orionis), di magnitudine 0,5, è una supergigante rossa di notevoli dimensioni. Posizionata al vertice destro in alto, se fosse messa al posto del Sole, i suoi strati più esterni ingloberebbero l’orbita del pianeta Giove.

La costellazione di Orione cela anche uno degli oggetti più belli ed affascinanti del cielo: la Nebulosa di Orione (M42). Situata al centro della Spada di Orione, la Nebulosa di Orione è una delle nebulose a diffusione più brillanti del cielo. Dista circa 1.200 anni luce dalla Terra e si estende per circa 24 anni luce. Ad occhio nudo e con piccoli binocoli ha un aspetto di un piccolo batuffolo; con strumenti più potenti è possibile individuare, al suo interno, un gruppo di stelline azzurre, quattro delle quali sono disposte a formare un trapezio. È formata da un enorme ammasso di polveri cosmiche, idrogeno, ossigeno che sottoposti a pressioni enormi si addensano, raggiungono temperature estreme, formando nuove stelle. Guardare la Nebulosa di Orione significa guardare un posto dell’universo dove nascono nuove stelle … non è affascinante???

Buon Natale e felice anno nuovo dal Gruppo Astrofili di Arezzo. Cieli sereni a tutti !!!

PIANETI

MERCURIO

CIELO_DEL_MESE-MERCURIO

Nel cielo di dicembre 2025 Mercurio offre una delle migliori apparizioni mattutine dell’anno: si allontana fino a oltre 20 gradi dal Sole, nasce fino a quasi due ore prima dell’alba ed è osservabile come un piccolo faro basso a Sud-Est nelle prime luci del mattino. L’altezza sull’orizzonte resta modesta, per cui servono un orizzonte libero e un cielo limpido, ma per alcuni giorni il pianeta risulta relativamente facile da individuare anche per chi muove i primi passi nell’osservazione.

VENERE

CIELO_DEL_MESE-VENERE

Il luminosissimo Venere conclude in questo mese la sua lunga stagione come “stella del mattino”: la distanza angolare dal Sole si riduce di giorno in giorno, il pianeta sorge sempre più tardi e viene rapidamente sommerso nella luce del crepuscolo. Verso fine mese il suo bagliore è ormai confuso nel chiarore orientale e l’osservazione diventa appannaggio di osservatori esperti, in attesa della congiunzione di inizio gennaio che lo riporterà, più avanti, nel cielo serale

MARTE

CIELO_DEL_MESE-Marte

Per Marte il quadro è decisamente sfavorevole: il pianeta rosso tramonta poco dopo il Sole, rimane vicinissimo alla nostra stella lungo l’eclittica e scivola da Ofiuco al Sagittario, sempre immerso nelle luci del crepuscolo. La sua altezza minima, unita alla bassa luminosità rispetto a Venere o Giove, rende di fatto impossibile scorgerlo a occhio nudo, segnando una fase di “invisibilità” che terminerà solo dopo la congiunzione di gennaio.

GIOVE

CIELO_DEL_MESE-GIOVE

Ben diversa è la situazione per Giove, che si avvicina all’opposizione di gennaio ed è quindi visibile quasi per l’intera notte: appare già alto sull’orizzonte Est nelle prime ore di buio, transita a Sud nelle ore centrali della notte e resta un punto di riferimento dominante nel cielo invernale. Lo si trova nella costellazione dei Gemelli, in prossimità delle stelle Castore e Polluce, dove il suo disco e i satelliti galileiani offrono ottimi bersagli per piccoli telescopi e binocoli montati.

SATURNO

CIELO_DEL_MESE-SATURNO

Per Saturno l’intervallo di osservazione si restringe: pur restando facilmente riconoscibile a occhio nudo nella zona dell’Acquario, il pianeta tramonta sempre prima e a fine mese scompare sotto l’orizzonte già prima di mezzanotte. Di conseguenza, le ore utili per apprezzarne l’anello al telescopio si concentrano nel primo tratto della sera, quando lo si può cercare a Sud-Ovest, non troppo alto ma ancora osservabile con seeing spesso discreto nelle notti stabili.

PRINCIPALI EVENTI DI DICEMBRE 2025

Data e ora (TMEC) Descrizione dettagliata della congiunzione
3 dicembre, sera (circa 19:00) La Luna, prossima alla fase piena, attraversa il confine tra Ariete e Toro e si avvicina progressivamente all’ammasso aperto delle Pleiadi, offrendo un suggestivo quadro con il brillante gruppo stellare immerso nel chiarore lunare. In alcune località italiane il passaggio è talmente stretto da causare l’occultazione di alcune stelle marginali dell’ammasso nelle ore successive, poco prima dell’alba.?

 

7 dicembre, sera (circa 22:00) La Luna, ormai in fase calante ma ancora ben luminosa, si trova nella costellazione dei Gemelli in stretta compagnia di Giove, con il pianeta che spicca come una “seconda stella” brillante accanto al disco lunare. La configurazione è completata dalle luminose Castore e Polluce, creando un gruppo facilmente riconoscibile anche per chi osserva da cieli cittadini.?

 

26 dicembre, sera (circa 20:00) Alla vigilia del Primo Quarto la Luna transita nella zona di confine tra Pesci e Acquario e viene a trovarsi vicina a Saturno, distinguibile come una stella giallastra poco sotto o accanto al nostro satellite. La coppia risulta ben visibile nelle prime ore della notte, moderatamente alta sul cielo sud-occidentale, adatta sia all’osservazione a occhio nudo sia alle prime riprese fotografiche telescopiche.?

 

31 dicembre, sera (circa 20:00) Nell’ultima sera dell’anno la Luna, in fase crescente avanzata, torna a sfiorare l’ammasso delle Pleiadi nel Toro, replicando l’incontro di inizio mese ma con un diverso orientamento del falcetto e con una minore luminosità del fondo cielo. Accanto al binomio Luna–Pleiadi, spicca anche la rossa Aldebaran, che arricchisce il panorama di fine anno e offre un ottimo soggetto per fotografie grandangolari del cielo invernale.?

 

FASI LUNARI

IL SOLE

Arezzo: 43°27’45” N, 11°52’50” E

Il Sole oggi: vedere le macchie solari in diretta

crepuscolo civile: il centro geometrico del Sole è tra 0 e 6 gradi sotto l’orizzonte. Gli oggetti si distinguono chiaramente senza luce artificiale.

crepuscolo nautico: il centro del sole è tra i 6 ei 12 gradi sotto l’orizzonte. Marinai possono navigare, con un orizzonte visibile come riferimento.

crepuscolo astronomico: il centro del sole è tra i 12 ei 18 gradi sotto l’orizzonte. Tra la fine del crepuscolo astronomico in serata e l’inizio del crepuscolo astronomico al mattino, il cielo è abbastanza scuro per tutte le osservazioni astronomiche.

PASSAGGI DELLA STAZIONE SPAZIALE ISS

COME OSSERVARE I SATELLITI STARLINK

Buon cielo di dicembre dal Gruppo Astrofili di Arezzo !!!
Fabio Chiodini
fabiochi@hotmail.com
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