Gruppo Astrofili Arezzo | LA COSTELLAZIONE DI CASSIOPEA
7367
post-template-default,single,single-post,postid-7367,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,, vertical_menu_transparency vertical_menu_transparency_on,qode-title-hidden,qode_grid_1300,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-10.1.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive

LA COSTELLAZIONE DI CASSIOPEA

Se dovessimo trovarci di notte sotto un cielo stellato senza troppo inquinamento luminoso rimarremmo sicuramente meravigliati del numero di stelle che si affacciano alla volta celeste.

Pensiamo allora al cielo delle notti dei nostri progenitori: impossibile da ignorare! Così fin dall’inizio l’uomo ha guardato il cielo stellato e il rapporto con esso ha contribuito a definire l’identità umana. Ogni popolo ha avuto un modo peculiare di vedere gli astri e la volta celeste si è popolata via via di figure fantastiche, divinità lanciate su carri veloci, mitiche navi cariche di eroi, ma anche di utensili della vita quotidiana e mostri spaventosi, creati non solo come semplice frutto della fantasia, ma anche per creare dei riferimenti per l’orientamento notturno. La volta celeste nel tempo è stata suddivisa convenzionalmente in costellazioni con lo scopo principale di mappare le stelle e anche se poi si sono rivelate solo entità esclusivamente prospettiche, conservano tutto il loro fascino e sono un invito irresistibile all’osservazione.

Credit Image: Ilonka Karasz- Illustration for the book, ‘The Heavenly Tenants’ by William Maxwell

Alcune costellazioni si affacciano al nostro cielo solo in determinati periodi dell’anno, altre invece ci fanno compagnia tutto l’anno e sono le costellazioni “circumpolari”. Fra queste una ben riconoscibile è Cassiopea, con la sua classica forma di W o M. Cassiopea raffigura la leggendaria regina di Etiopia. Inserita in un quadretto familiare tra la costellazione del marito Cefeo e quella della figlia Andromeda, Cassiopea è particolarmente ricca di oggetti da vedere perché è attraversata dalla Via Lattea.

Le sue stelle

Le stelle principali sono facilmente riconoscibili, vediamole insieme con l’aiuto della cartina.

Credit Image: Wikisky

Partiamo da Alpha, il suo nome è Schedar (o Shedir), è la stella più brillante di Cassiopea ed è una Gigante Arancione.

Beta si chiama Caph è una stella gialla distante da noi solo 54 anni luce ed è una delle stelle più brillanti più vicine. Vicino a questa stella nel 1572 fu osservata registrata una supernova da Tycho Brahe. Il nome Caph deriva dall’arabo Kaff che significa palma. Deriva dalla frase al-kaff al- khadib, che significa, la mano macchiata riferendosi ad una mano macchiata dall’henné. Il nome originale infatti si riferiva ad un asterismo formato dalle stelle luminose di Cassiopea. Il nome finì per essere abbreviato in al-kaff e a riferirsi sono a Beta cas

Gamma è una stella variabile peculiare ed è la stella binaria a raggi X più brillante del cielo e pensiamo che nessun’altra binaria può essere vista ad occhio nudo.

Delta si chiama Ksora o Ruchbach ed è una stella bianca lontana da noi 99 anni luce. Dall’arabo Rukbah che significa ginocchio, si riferisce alla sua posizione nella costellazione che segna il ginocchio della regina.

Epsilon si chiama Segin ed è una gigante blu, ma appare come la più debole delle stelle che compongono la W a causa della sua distanza da noi. È una stella comunque da non sottovalutare perché ci aiuta a trovare degli oggetti del profondo cielo molto interessanti. Ad esempio le vicine IC1805 e IC 1848 meglio conosciute come nebulose Cuore e Anima e NGC869 e NGC884, noti come doppio ammasso (che però si trova nella costellazione di Perseo).

Nebulosa Cuore – Credit Image: Lorenzo Sestini

Gli oggetti del profondo cielo

Cassiopea è attraversata dalla Via Lattea, e nonostante la presenza di tante polveri stellari presenti proprio in questo punto, ci sono comunque numerosi oggetti interessanti, di cui due catalogati nel 1774 da Messier: M52 che è un ammasso aperto e molto giovane chiamato Ammasso Sale e Pepe osservabile con un binocolo 8X30 o 10X50 e che si individua tramite l’allineamento tra Alpha e Beta; M103 che è un ammasso aperto più piccolo. Inoltre possiamo osservare NGC7789 molto vecchio e molto esteso (ammasso della Rosa Bianca) e NGC457 detto anche Ammasso Civetta. Oltre alle nebulose citate prima c’è anche NGC7635 (nebulosa bolla) nota per avere una struttura a forma di bolla e che si trova al confine con Cefeo.

Nebulosa Bolla – Credit Image: Lorenzo Sestini

Ma che cosa ci fa Cassiopea nel cielo?

Cassiopea era la bellissima moglie di Cefeo, Re di Etiopia, ma la consapevolezza della sua grande bellezza un giorno la tradì. Mentre era allo specchio che si pettinava i lunghi capelli ricci, ebbe il coraggio di affermare di essere anche più bella delle Nereidi, le ninfe del Mare. Purtroppo per Cassiopea una di loro, Anfitrite, era la sposa di Poseidone, il dio del mare. Le Nereidi chiesero a Poseidone di punire Cassiopea per tale affermazione e così il dio del mare mandò un mostro marino a razziare le coste del paese di Re Cefeo.

Cassiopea nelle stelle – Credit Image: Uranometria di Johann Bayer 1661

La vicenda si evolverà in uno dei più famosi salvataggi della storia e che è tutto “disegnato” tra le stelle. Immaginiamo la Regina Cassiopea seduta sul suo trono con lo specchio in mano mentre si carezza i capelli, da una parte posta tra le stelle per la sua grande bellezza, e dall’altra costretta a volte ad apparire a testa in giù, a causa della sua vanità. Nel frattempo divertiamoci a osservare le sue stelle e a cercare gli oggetti che questa costellazione contiene.

Cristina Graverini

 

Home

Home

https://www.instagram.com/gruppo_astrofili/

https://www.instagram.com/arezzometeo/

 

Cristina Graverini
criedan@inwind.it
No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.

Contattaci