Gruppo Astrofili Arezzo | Maggio 2020
5302
post-template-default,single,single-post,postid-5302,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,, vertical_menu_transparency vertical_menu_transparency_on,qode-title-hidden,qode_grid_1300,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-10.1.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive

Maggio 2020

Il cielo di maggio 2020

Il cielo di maggio 2019

Maggio 2020

Notte del 15 maggio 2020 da Arezzo

Aprile si è chiuso con il passaggio dell’asteroide 52768 (1998 OR2), che il 29 Aprile passando a circa 6 milioni di km, ha “sfiorato” la Terra. Niente di preoccupante, tutto sotto controllo, ma l’evento ribadisce l’importanza del monitoraggio degli oggetti in avvicinamento alla Terra.

Aprile ha visto anche un evento spettacolare, che per i non esperti ha fatto gridare “ufo, ufo”: le sere del 24 e 25 Aprile, verso ovest, tra Venere e Capella, è apparso per qualche decina di secondi una fitta linea di luci ben visibili ad occhio nudo. Evento spettacolare di natura artificiale (umana): si tratta della flotta 6 dei satelliti Starlink lanciati il 22 aprile, di cui parliamo in dettaglio nell’approfondimento del mese nel successivo paragrafo.

Passando al cielo di maggio, le costellazioni invernali sono ormai sotto l’orizzonte. A metà mese, anche le costellazioni primaverili iniziano a declinare verso ovest lasciano pian piano la scena alle costellazioni estive.

Verso ovest, l’ultimo presidio del cielo invernale sono le lucenti stelle Capella, alpha della costellazione dell’Auriga, Castore e Polluce dei Gemelli. Nel piano dell’eclittica sono ben visibili, inoltre, la costellazione del Leone il cui campo profondo è ricco di galassie e la costellazione della Vergine.

Verso Est, il cielo è sempre più interessante e ricco di oggetti spettacolari. Alto in cielo, in transito nel meridiano celeste, troviamo la costellazione del Boote con la brillante Arturo. Scendendo verso est, sono ben visibili la costellazione della Corona Boreale, dall’inconfondibile forma ad arco semicircolare che rappresenta il diadema d’oro che Dioniso (o Bacco dio del vino) dona ad Arianna come regalo di nozze, e la costellazione di Ercole, caratterizzata dal grande quadrilatero centrale.

L’orizzonte est è ormai dominato dalle costellazioni che domineranno il cielo estivo. Innanzitutto la piccola costellazione della Lira con la lucente ed affascinante Vega, nel passato considerata “la stella più importante nel cielo dopo il Sole” dato che per molto tempo è stata usata per calibrare gli strumenti osservativi e come riferimento per la misurazione di alcuni parametri delle stelle. Vega, inoltre, circa 12.000 anni fa, a causa della precessione degli equinozi, ha svolto il ruolo di “stella polare” e lo ricoprirà nuovamente tra 13.700 anni.  Vicino alla Lira, facili da individuare, troviamo la costellazione a forma di croce del Cigno con la brillante Deneb e la costellazione dell’Aquila con la bella Altair. A metà mese inizia ad apparine la piccola costellazione del Delfino, prossima all’equatore celeste e vicina alla scia della Via Lattea, la cui forma ricorda la sagoma di un delfino in fase di salto. Infine, verso sud-est, proprio verso il centro galattico, appare la luminosa super-gigante rossa Antares che preannuncia il sorgere della bella costellazione dello Scorpione.

Il 7 maggio cadrà la quinta Luna piena del 2020 che prende il nome di Flower Moon (Luna del Fiore) proprio per ricordare il mese dei fiori.

In maggio continua l’ottima visibilità di Venere che domina il cielo del tramonto anche, se da metà mese, inizierà il declino avvicinandosi alla congiunzione con il Sole del 3 giungo. Continua anche la buona visibilità di Giove (a fine mese visibile poco prima della mezzanotte) e di Marte e Saturno nella seconda parte della notte. Proprio Giove, Saturno e Marte daranno vita a delle spettacolari congiunzioni con la Luna tra il 12 ed il 15 maggio, mentre il 18 maggio sarà il turno della congiunzione tra Giove e Saturno. Nella seconda metà di maggio nel cielo serale torna visibile Mercurio, in congiunzione con Venere la sera del 22 maggio.

Ci eravamo lasciati in aprile con grandi aspettative per la cometa C/2019 Y4 ATLAS che prometteva di regalare un grande spettacolo nel mese di maggio. Lo sappiamo, le comete sono oggetti imprevedibili, purtroppo nel suo percorso di avvicinamento al Sole il nucleo della cometa si è disgregato perdendo luminosità e quindi quasi scomparendo dal cielo. Il telescopio Hubble è comunque riuscito a catturare delle bellissime immagini dei resti del nucleo della cometa.

Non disperiamo comunque, dato che sta arrivando una nuova cometa. La cometa C/2020 F8 SWAN, scoperta a fine marzo da un astronomo dilettante attraverso le immagini riprese dalla sonda solare SOHO, sta già dando spettacolo nel cielo australe. Ecco come appariva la cometa SWAN il 29 aprile.

Avvicinandosi al Sole, ha iniziato a liberare i composti volatili presenti nel nucleo. L’intensa chioma verde è frutto delle polveri ricche di carbonio, parte delle quali viene ionizzato dalla radiazione solare, disponendo gli ioni lungo le linee del campo magnetico solare e dando vita alla bellissima coda blu (colore dovuto allo ione CO+). Il 30 aprile dalla Nuova Zelanda la cometa è stata segnalata visibile ad occhio nudo.
Da noi la cometa sarà visibile a partire da metà maggio all’alba, per poi diventare visibile anche subito dopo il tramonto. I migliori giorni di osservazione saranno intorno al 25 maggio ed alla fine del mese la troveremo visibile la sera nella costellazione dell’Auriga, non lontano dalla luminosa stella Capella.

Non ci rimane che sperare che la cometa SWAN abbia una sorte migliore della ATLAS e ci regali un bello spettacolo a fine mese.

COSA E’ APPARSO NEL CIELO DI AREZZO LE SERE DEL 24 E 25 APRILE?

Le sere del 24 e 25 aprile, nel cielo della nostra città (e nel resto dell’Italia) per alcune decine di secondi sono apparse delle luci molto vicine che hanno attraversato la volta celeste da ovest verso est. Proponiamo un bellissimo filmato del socio Luca Martinelli che ha ripreso il passaggio del 24 aprile dalla prima periferia ovest di Arezzo:

Alcuni hanno gridato “ufo ufo” ma, pur trattandosi di oggetti artificiali, la natura è decisamente terrestre: sono i satelliti della flotta StarLink di SpaceX. La costellazione sarà costituita da migliaia di piccoli satelliti collocati nell’orbita terrestre bassa, che faranno da ricetrasmettitori per consentire di avere connessione Internet a banda larga in ogni angolo del globo. I satelliti sono lanciati a gruppi di 60 e l’avvistamento era relativo alla flotta 6 lanciato il 22 aprile. Con aprile i satelliti StarLink in orbita hanno raggiunto il numero di 417. Entro fine del 2020 il servizio sarà disponibile negli Stati Uniti e Canada per poi essere esteso al resto degli altri Paesi entro fine 2021 ed inizio 2022, quando saranno operativi circa 2.000 satelliti. Sono state sollevate molte preoccupazioni riguardo gli effetti dei satelliti nelle osservazioni astronomiche ed i danni a lungo termine dei detriti spaziali. SpaceX ha comunque assicurato di risolvere il problema. Staremo a vedere, per il momento godiamoci lo spettacolo dei passaggi.

 

Per i più curiosi:

PIANETI

Maggio vede molti pianeti protagonisti. Mentre Venere continua a dominare il quadrante occidentale al tramonto, nella seconda parte della notte Marte, Giove e Saturno danno vita ad un bellissimo trenino, abbellito da alcune suggestive congiunzioni con la Luna. Nella seconda metà del mese torna inoltre visibile Mercurio subito dopo il tramonto, in congiunzione con Venere tra il 20 ed il 24 maggio.

MERCURIO

CIELO_DEL_MESE-MERCURIO

Nel corso della prima parte del mese il pianeta è inosservabile, a causa della congiunzione con il Sole, che si verifica il 4 maggio. Nelle settimane successive Mercurio ricompare nel cielo serale, dove guadagna rapidamente altezza sull’orizzonte e durata della propria visibilità. A fine mese raggiunge le condizioni di migliore osservabilità serale: proprio il 31 maggio tramonta ben 1 ora e 54 minuti dopo il tramonto del Sole. Sono le condizioni migliori dell’anno in corso per osservarlo nella luce del crepuscolo sull’orizzonte occidentale.

VENERE

CIELO_DEL_MESE-VENERE

Dopo aver dominato con il suo splendore i cieli serali per molti mesi consecutivi, Venere scende, si potrebbe dire “precipita” verso l’orizzonte occidentale, fino a scomparire dalla nostra vista. All’inizio di maggio il pianeta tramonta circa 3 ore e mezza dopo il Sole, ma la sua distanza angolare dal Sole, e di conseguenza, l’altezza sull’orizzonte, diminuiscono repentinamente, fino a che il pianeta diventa inosservabile, nella luce del crepuscolo serale, avvicinandosi alla congiunzione con il Sole, prevista nei primi giorni di giugno. Dopo una breve assenza, Venere ricomparirà nei cieli del mattino. Venere rimane per tutto il mese nella costellazione del Toro: fino al 13 maggio si sposta con moto diretto vicino al limite tra Toro e Auriga, per poi invertire la marcia e percorrere la costellazione in senso inverso, fino a raggiungere il Sole.

MARTE

CIELO_DEL_MESE - Marte

Il pianeta rosso anche in questo mese è osservabile nelle ultime ore della notte. Nel suo cammino tra le costellazioni si allontana sempre più da Giove e Saturno, ritardando l’orario del suo sorgere rispetto a quello della coppia dei pianeti giganti. Possiamo individuarlo facilmente a Sud-Est prima del sorgere del Sole. Il 10 maggio Marte lascia la costellazione del Capricorno, facendo il suo ingresso nell’Acquario.

GIOVE

CIELO_DEL_MESE-GIOVE

La coppia Giove – Saturno rimane protagonista dei cieli del mattino. I due pianeti si trovano a circa 5° di distanza l’uno dall’altro, ma in due costellazioni diverse: Giove nel Sagittario, Saturno nel Capricorno. Nel corso della seconda parte della notte possiamo osservarli inizialmente bassi sull’orizzonte a Sud-Est, in seguito, al sorgere del Sole, prossimi alla culminazione a Sud, con il cielo già chiaro per le luci dell’alba. Fino al 10 maggio Giove si sposta molto lentamente con moto diretto, poi rimane stazionario e inverte la marcia, iniziando a muoversi con moto retrogrado, rimanendo all’interno del Sagittario.

SATURNO

CIELO_DEL_MESE-SATURNO

Come già descritto del paragrafo precedente, la visibilità di Saturno è pressoché identica a quella di Giove, che segue a circa 5° di distanza, sorgendo quindi poco più tardi, per poi percorre lo stesso cammino, da Sud-Est a Sud, nel corso delle ore che precedono il sorgere del Sole. Similmente a Giove, anche Saturno inverte il proprio moto, che da diretto diventa stazionario l’11 maggio per poi proseguire retrogrado all’interno della costellazione del Capricorno, ma riavvicinandosi progressivamente al limite con il Sagittario.

PRINCIPALI EVENTI DI maggio

6 maggio 
Luna al perigeo ossia alla minima distanza dalla Terra pari a 359.974 km
Massimo dello sciamo meteorico Eta Aquaridi con attività prevista di 70 meteore per ora

8 maggio
Congiunzione Luna e Antares

9 maggio
Massimo dello sciamo meteorico Eta Liridi con attività prevista di 3 meteore per ora

12 maggio
Congiunzione Luna e Giove

13 maggio
Congiunzione Luna e Saturno

15 maggio
Congiunzione Luna e Marte

18 maggio
Congiunzione Giove e Saturno
Luna all’apogeo ossia alla massima distanza dalla Terra pari a 405.994 km

22-23 maggio
Congiunzione Luna e Venere

24 maggio
Congiunzione Luna e Mercurio

27 maggio
Cometa C/2020 F8 SWAN all’apogeo ossia alla minima distanza dal Sole pari a 248 Milioni di km circa

LUNA CINEREA

In maggio i giorni migliori per osservare la Luna Cinerea sono:

  • 18 e 19 maggio subito prima dell’alba
  • 25 maggio subito dopo il tramonto

 

Ricordiamo che la luce cinerea è un fenomeno della Luna al primo e ultimo quarto, quando presenta un piccolo spicchio illuminato e la luce del sole, riflessa dalla Terra, illumina tenuemente la parte in ombra.

IL SOLE

Arezzo: 43°27’45” N, 11°52’50” E

Il sole oggi: vedere le macchie solari in diretta

crepuscolo civile: il centro geometrico del Sole è tra 0 e 6 gradi sotto l’orizzonte. Gli oggetti si distinguono chiaramente senza luce artificiale.

crepuscolo nautico: il centro del sole è tra i 6 ei 12 gradi sotto l’orizzonte. Marinai possono navigare, con un orizzonte visibile come riferimento.

crepuscolo astronomico: il centro del sole è tra i 12 ei 18 gradi sotto l’orizzonte. Tra la fine del crepuscolo astronomico in serata e l’inizio del crepuscolo astronomico al mattino, il cielo è abbastanza scuro per tutte le osservazioni astronomiche.

FASI LUNARI

MAGGIO - fasi Luna

PASSAGGI DELLA STAZIONE SPAZIALE ISS

MAGGIO - ISS 1
MAGGIO - ISS 2
MAGGIO - ISS 3

COME OSSERVARE I SATELLITI STARLINK

Buon cielo di maggio dal Gruppo Astrofili di Arezzo !!!
Fabio Chiodini
fabiochi@hotmail.com
No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.

Contattaci