Gruppo Astrofili Arezzo | Obbiettivo Marte: le missioni spaziali in corso
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Obbiettivo Marte: le missioni spaziali in corso

Il 21 dicembre 2022 é stata dichiarata conclusa la Missione InSight, sviluppata dalla NASA,  il cui lancio è avvenuto il 5 maggio 2018. Il lander aveva come obiettivo primario quello di raccogliere informazioni e dati sulla storia evolutiva più remota dei pianeti rocciosi del Sistema Solare, attraverso lo studio della struttura interna del Pianeta Rosso utilizzando sismografi, sensori di flusso termico e sensori climatici (vento, temperatura). Purtroppo le tempeste di polvere marziane hanno inibito la ricarica dei pannelli solari indispensabili per lo svolgimento delle operazioni e così dopo l’ultima trasmissione dati del 15 dicembre e due sessioni di richiesta comunicazioni da parte della NASA é stato decretato il fine missione.

E’ dal 1960 che vengono inviati orbiter, rover e lander sul Pianeta Rosso ancora tutto da scoprire; composizione chimica, clima, presenza di oceani, risorse, sono solo alcuni degli interrogativi su cui far luce e che le numerose missioni che si sono susseguite hanno tentato (e stanno tentando) di risolvere.

Al netto delle missioni fallite ancor prima di giungere a destinazione, e di quelle terminate con successo vediamo quali sono quelle ancora attive alla data odierna.

2001 Mars Odyssey (orbiter) – NASA/JPL

Il 2001 Mars Odyssey è una sonda spaziale orbitante intorno a Marte, il cui lancio é avvenuto il 7 aprile 2001 (in orbita attorno a Marte dal 24 ottobre 2001). Attraverso l’utilizzo di spettrometri e fotocamere termiche viene studiata l’ipotetica presenza di acqua liquida o ghiaccio, la geologia del pianeta e le radiazioni che lo circondano. Dopo 20 anni di attività si ritiene che abbia combustibile sufficiente per operare fino al 2025.

Immagine concettuale della Mars Odyssey –  Credit: NASA/JPL

Mars Express (orbiter + lander) – ESA

La sonda il cui lancio é avvenuto il 2 giugno 2003 (in orbita attorno a Marte dal 25 dicembre 2003), è composta dal modulo Mars Express Orbiter e dal lander Beagle 2 progettato per studiare la geologia del pianeta e l’eventuale presenza di vita. Di fatto la missione del lander Beagle 2 é fallita dopo il suo distacco dall’orbiter avvenuto il 19 dicembre 2003: le comunicazioni non sono state più riprese e il lander é stato dichiarato “disperso” l’ 11 febbraio successivo. Dopo 20 anni di attività l’orbiter é ancora attivo e recentemente é stato oggetto di un importante aggiornamento software volto a migliorare la processazione dei dati in ricezione/trasmissione.

 I dati della Mars Express – Credit ESA

 Mars Reconnaissance Orbiter (orbiter) – NASA

Sonda spaziale polifunzionale lanciata il 12 agosto 2005 (in orbita attorno a Marte dal 10 marzo 2006). Obbiettivo: esaminare potenziali siti di atterraggio per future missioni di superficie e per fornire comunicazioni ad alta velocità per questo tipo di missioni. L’orbiter sarà indispensabile per studiare la superficie, monitorare l’atmosfera e sondare il sottosuolo, il tutto per acquisire una migliore conoscenza della distribuzione e della storia dell’acqua di Marte, sia essa congelata, liquida o in vapore. Operativo oltre i termini previsti (la missione primaria doveva durare 2 anni), la NASA intende continuare la missione il più a lungo possibile, almeno fino alla fine di questo decennio.

Tecnici NASA al lavoro sulla Mars Reconnaissance Orbiter – Credit NASA

Mars Science Laboratory (rover) – NASA

Missione lanciata il 26 novembre 2011 attraverso un vettore Atlas V e atterrato con successo su Marte (sito, cratere Gale) il 6 agosto 2012. Il rover Curiosity, delle dimensioni di un’auto è alto quanto un giocatore di basket e utilizza un braccio lungo 7 piedi per posizionare gli strumenti vicino alle rocce selezionate per lo studio. Le grandi dimensioni di Curiosity gli consentono di trasportare un kit avanzato di numerosi strumenti scientifici. Dispone di: 17 telecamere, un laser per vaporizzare e studiare piccoli punti di roccia a distanza e un trapano per raccogliere campioni di roccia polverizzata. Va a caccia di rocce speciali che si sono formate nell’acqua e/o hanno segni di sostanze organiche.La missione primaria era prevista inizialmente con una durata di 669 sol, attualmente é a 3706 sol). Impressionante la mole di dati e foto che Curiosity é riuscito a trasmettere fino ad oggi. A questo link é possibile verificare l’esatta posizione del rover https://mars.nasa.gov/msl/mission/where-is-the-rover

Il rover Curiosity della NASA ha scattato questo selfie l’11 ottobre 2019, il 2.553° giorno marziano, o sol, della sua missione.

Il rover ha perforato due volte in questa posizione, soprannominata “Glen Etive”.

Credits: NASA/JPL-Caltech/MSSS

 

Mars Orbiter Mission (orbiter) – Indian Space Research Organization ISRO

Missione lanciata il 5 novembre 2013 (in orbita attorno a Marte il 24 settembre 2014). Uno degli obiettivi principali della prima missione indiana su Marte è sviluppare le tecnologie necessarie per progettare, pianificare, gestire e far funzionare una missione interplanetaria. Gli obiettivi scientifici includono l’esplorazione delle caratteristiche della superficie di Marte, la morfologia, la mineralogia e la scansione dell’atmosfera marziana per il metano. La missione indiana doveva avere una durata di sei mesi.

Credit: Indian Space Research Organization – ISRO

MAVEN (orbiter) – NASA

Sonda lanciata con successo il 18 novembre 2013 (in una orbita ellittica attorno a Marte il 21 settembre del 2014). È la prima missione dedicata allo studio dell’alta atmosfera di Marte

Credit: NASA/Tim Jacobs

ExoMars (orbiter + lander) – ESA/Roscosmos

Il programma ExoMars comprende due missioni: la prima – il Trace Gas Orbiter – lanciata nel 2016 mentre la seconda, composta da un rover e una piattaforma di superficie, è in attesa di conferma per il lancio. Insieme affronteranno la questione se la vita sia mai esistita su Marte.

Il Trace Gas Orbiter (TGO) ha trasportato il lander Schiaparelli (missione che però é fallita in seguito allo schianto del lander durante le operazioni di atterraggio sulla superficie) e ha iniziato a mappare le fonti di metano e di altri gas, dati che saranno importanti per il prosieguo della seconda parte della missione. In ogni caso l’orbiter continuerà ad effettuare analisi scientifiche e fungerà da tramite nelle comunicazioni anche con altre missioni.

Il Trace Gas Orbiter   – Credit:ESA–A. Le Floc’h

Emirates Mars Mission (orbiter) – Centro spaziale Mohammed bin Rashid (MBRSC)

Lanciato il 19 luglio 2020 (in una orbita attorno a Marte il 9 febbraio 2021). Missione della durata prevista di 2 anni, studierà l’atmosfera del Pianeta rosso grazie ad una fotocamera digitale ad alta risoluzione, uno spettrometro a infrarossi ed uno ad ultravioletti.

Tianwen-1 (orbiter + rover) – China National Space Administration (CNSA)

Lanciati il 23 luglio del 2020 e arrivati in orbita marziana il 10 febbraio 2021, il rover Zhurong é atterrato con successo nel sito Utopia Planitia il 15 maggio 2021. Prima missione cinese su Marte.

Mars 2020 (rover + drone) – NASA

Missione lanciata il 30 luglio 2020 e arrivata con esito positivo sulla superficie di Marte il 18 febbraio 2021 sul sito Cratere Jezero. Il rover Perseverance, molto simile al suo predecessore Curiosity ma con numerose migliorie tecnologiche, ha portato al suo interno un drone (Ingenuity), primo veivolo motorizzato a volare su un altro pianeta. Verranno condotti studi sulla superficie, sul clima, sulla geologia e verranno stoccati campioni rocciosi che verranno resi disponibili er la successiva missione Mars Sample Return.

Un bellissimo selfie di Perseverence con Ingenuty – Credit NASA/JPL-Caltech/MSSS

Maggiori info sulle missioni su Marte dell’agenzia  NASA  possono essere consultate a questo link https://mars.nasa.gov/

Roberta Gori

 

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Immagine di copertina:

Questa immagine è stata scattata mentre il rover Perseverance della NASA ha guidato su Marte per la prima volta il 4 marzo 2021. Una delle Hazard Avoidance Cameras (Hazcams) di Perseverance ha catturato questa immagine mentre il rover completava una breve traversata e virava dal suo sito di atterraggio nel cratere Jezero. Crediti: NASA/JPL-Caltech


Mika
miketta@gmail.com
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