Gruppo Astrofili Arezzo | RISE, L’INDICATORE “ZERO-GRAVITY” SULL’ARTEMIS II
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RISE, L’INDICATORE “ZERO-GRAVITY” SULL’ARTEMIS II

Cos’è quel pupazzetto che gli astronauti della missione Artemis II si sono portati con loro? Rise, questo è il suo nome, è un indicatore di assenza di gravità, cioè un piccolo oggetto morbido che viaggia insieme agli astronauti per segnalare quando si trovano nello spazio.

Image Credit: NASA/Kim Shiflett

Chi lo ha ideato? È stato creato su un progetto proposto da un bambino di 7 anni della California, selezionato tra una valanga di altre proposte che avevano risposto al concorso indetto per la creazione di questo oggetto. Lucas Ye di Mountain View, Californa, ha così creato Rise in risposta al concorso “Moon Mascot” per un indicatore di gravità zero realizzato con materiali idonei al volo spaziale e di dimensioni adatte per una scatola di 15.5 cm di lato.

Una volta individuato il progetto vincitore, il laboratorio del Goddard Space Flight Center della NASA, che realizza le coperte termiche per i voli spaziali, ha assemblato la mascotte. Il suo aspetto si è ispirato all’iconico momento dell’alba terrestre della missione Apollo 8.

Image Credit: NASA

Il berretto blu e verde, così come il nome di Rise, sono un chiaro riferimento a “Earthrise”, cioè il sorgere della Terra osservato per la prima volta dall’equipaggio dell’Apollo 8 nel 1968. Nel cappellino blu ci sono disegnati anche due razzi che simboleggiano il passato e il futuro dell’esplorazione lunare. Le sette stelle formano invece la costellazione di Orione, che dà il nome alla navicella spaziale della Missione Artemis.

Sul retro di Rise c’è l’impronta di uno stivale, e questo è il simbolo del primo passo di Neil Armstrong dell’Apollo 11 e rappresenta un omaggio ai successi umani sulla Luna. La Nasa poi ha aggiunto altri due particolari: un anello per fissare la bambolina ai sedili e una tasca con una zip.

Ma Rise ha anche una missione secondaria: trasportare una scheda MicroSD con i nomi di 5,6 milioni di persone provenienti da tutto il mondo per lo storico volo. Dentro quella piccola tasca, nel cuore di Rise ci siamo anche noi!

La tradizione di far volare gli indicatori di assenza di gravità iniziò per la prima volta in ex Unione Sovietica con il primo volo spaziale del 1961. Da allora anche molti dei colleghi di Gagarin fecero volare giocattoli e peluche, spesso consigliati dai figli e la prima missione Artemis aveva un piccolo Snoopy vestito con la stessa tuta degli astronauti.

Image Credit: NASA/Jim Ross

Durante il decollo, l’equipaggio (e il peluche) verranno spinti nei sedili per i primi otto minuti, ma una volta nello spazio, gli astronauti rimarranno allacciati ai loro sedili mentre il peluche fluttuerà in assenza di gravità.

Reid Wiseman, comandante della missione Artemis II, ha dichiarato:

“In un veicolo spaziale pieno di apparecchiature complesse necessarie per mantenere in vita l’equipaggio nello spazio profondo, l’indicatore rappresenta un modo pratico e utile per evidenziare l’elemento umano, così cruciale per la nostra esplorazione dell’universo.”

Image Credit: NASA/Kim Shiflett

Cristina Graverini
criedan@inwind.it
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