Qui Pianeta Terra: un messaggio alla deriva

Quelli che stiamo vivendo sono anni di grande fermento per il mondo dell’astronomia e delle scoperte spaziali. Tra la scoperta delle onde gravitazionali con la conferma delle supposizioni di Einstein e la scoperta di un sistema, Trappist-1, con un indice di similarità terrestre il più alto in assoluto tra i pianeti extrasolari ce n’é da far girare la testa. Con le sonde spaziali, poi, ci stiamo muovendo davvero velocemente riponendo su di esse gran parte delle nostre speranze alla ricerca di “qualcuno” in ascolto.

Lo stiamo facendo, e anche abbastanza bene considerando i nostri mezzi, attraverso numerosi e complessi messaggi radio ma anche con mezzi un po’ più.. diciamo, “romantici “.

Un progetto sicuramente più simbolico che non un tentativo reale di comunicare con forme di vita extraterrestri e sicuramente il più famoso e affascinante é probabilmente il Voyager Golden Record, un disco per grammofono inserito nelle sonde Voyager 1 e 2 lanciate nel 1977 e che avevano come missione l’esplorazione di Giove, Saturno, Urano, Nettuno ed infine dello spazio interstellare.

Il disco, in rame placcato d’oro, ha un diametro di 30 cm ed é ricoperto da alluminio rivestito con un isotopo dell’uranio. Questa particolarità sarebbe utile in caso di rinvenimento da parte di un’altra civiltà che sarebbe (speriamo!) in grado di misurare la frazione di uranio rimanente (considerando che il tempo di dimezzamento ossia il tempo occorrente perché la metà degli atomi di un campione puro dell’isotopo decadano in un altro elemento, è di 4468 anni).

Il disco é montato all’esterno di ogni sonda e coperto da un ulteriore disco dello stesso materiale e che reca incise delle schematiche istruzioni di riproduzione, una stilizzazione della posizione della Terra in relazione ad alcune delle stelle più vicine al sistema solare e un diagramma degli atomi elementari di idrogeno.

Il contenuto del disco fu selezionato dalla NASA e da una commissione con a capo il grande Carl Sagan e alla fine conterrà una gran varietà di immagini legate alla vita sul pianeta Terra ma anche suoni naturali come quelli di un temporale, delle onde del vento ecc. Analogamente furono selezionate musiche di ogni epoca e cultura nonché i “saluti” del pianeta Terra in 55 lingue differenti.

Un biglietto da visita senza destinatario, un viaggio che dura da 40 anni alla vertigiosa distanza di 139 UA (2,08 × 1010 km) dal Sole: Voyager I é l’oggetto costruito dall’uomo più distante dalla Terra, direzione costellazione dell’ Ofiuco. Dal 2013 é ufficialmente nello spazio interstellare.

Quando nel 2025 i tre generatori a radioisotopi esauriranno la loro potenza, le Voyager saranno un vero e proprio scrigno per un messaggio in bottiglia alla deriva. A 40.000 anni per arrivare nelle vicinanze di un’altra stella.

Utopici ma romantici e con stile, perbacco! 😉

Al link che segue potrete osservare le varie fasi di realizzazione del disco.

Gallery: The making of

I hope that someone gets my message in a bottle”

Message in a bottle – The Police (1979)

EXTRA: A fine agosto 2017 é stata resa nota la disponibilità in pre-order di un box set da tre vinili che riproducono il Voyager Golden Record. A corredo un ricco inserto fotografico. Imperdibile per i veri appassionati. Se si pensa che neanche Carl Sagan all’epoca riuscì ad averne una copia… 😉

Roberta Gori

 

I° Congresso Nazionale ADAA, 30 Settembre 2017 ore 9 Hotel Minerva, Arezzo

21903453_10203540244022322_1535982266_nIl Nuovo Gruppo Astrofili Arezzo é lieto ed orgoglioso di far parte delle partnership del   I° Congresso Nazionale ADAA (Associazione Divulgazione Astronomica Astronautica) che si svolgerà ad Arezzo Sabato 30 Settembre 2017 a partire dalle ore 9 presso l’Hotel Minerva sito in Via Fiorentina n. 4.

Un programma eccezionale, originale e coinvolgente con numerosi interventi mattutini e pomeridiani, da non perdere. Un onore per noi e per la città di Arezzo, essere al centro di un così rilevante appuntamento scientifico.

Nel dettaglio:

ingresso: €10,00 euro

PROGRAMMA:
• ore 9.00 Registrazione
• ore 9.35 Apertura Congresso: Pres. Luigi Pizzimenti
ore 10.00 Ing. Paolo Musi Thales Alenia Space presenta:
I satelliti Bepi Colombo ed Euclid : alla scoperta di Mercurio e dell’universo oscuro.
Abstract:
Thales Alenia Space Italia ha contribuito alle piu importanti missioni scientifiche Europee
dell’ultimo decennio per lo studio del pianeta Terra, l’esplorazione del sistema Solare e
l’osservazione dell’Universo. Recenti esempi significativi sono stati i satelliti Rosetta per lo
studio delle comete, Herschel e Planck,per lo studio dell’ universo e della radiazione
cosmica di fondo, satelliti che hanno concluso la loro vita operativa con risultati
straordinari.
Le missioni Bepi Colombo ed Euclid rappresentano invece 2 importanti sfide del prossimo
futuro per l’ ESA, l’industria e la comunità scientifica europee ed italiane in particolare. Il
satellite Bepi Colombo, che prende il nome dallo scienziato italiano Giuseppe Colombo, è
stato progettato per consentire l’esplorazione accurata e sistematica di Mercurio, il pianeta
piu interno e piu caldo del Sistema Solare. Il satellite è ora in fase di allestimento e
verifiche finali per il lancio previsto alla fine del 2018 ed ha richiesto lo sviluppo di
tecnologie innovative per operare alle alte temperature previste a distanza ravvicinata dal
Sole.
Lo studio sistematico della materia e dell’energia oscura sono invece gli obiettivi della
missione Euclid, un progetto ambizioso per contribuire alla comprensione di queste
componenti dell’Universo che, secondo le teorie cosmologiche attuali, ne costituiscono
circa il 95% ma restano ancora in gran parte misteriose. Il satellite, dotato di un sistema di
puntamento ultra stabile ed un telescopio di 1,2 m di diametro, farà una mappatura
sistematica del cielo extragalattico per oltre 6 anni sia nella banda di frequenze visibile
che nell’infrarosso.
11.05 VISITA MOSTRA ASTRONAUTICA

11.35 Alberto Villa presenta:Eclissi Sole 2017 “In viaggio a caccia del Sole Nero”
Abstract:
Un affiatato gruppo di amici con la passione del “Sole Nero” si è nuovamente messo in
viaggio per non perdere l’evento che per tanti motivi potrebbe diventare “l’eclisse del
secolo”: destinazione Stati Uniti in occasione dell’eclisse totale di Sole del 21 agosto 2017,
con destinazione Casper nel Wyoming.
Il relatore racconta tutto quello che sta “dietro le quinte” relativamente alla scelta dl sito
osservativo e lo splendido itinerario che dal 9 al 29 Agosto 2017 si è sviluppato sul
territorio USA attraversando diversi stati, percorrendo oltre 7000 chilometri tra paesaggi
mozzafiato, simpatici aneddoti, tradizioni locali e luoghi sacri per l’astronomia.
Il culmine è ovviamente rappresentato dall’emozione del giorno dell’eclisse: tensioni,
emozioni e splendide immagini … sì … perché è andato tutto bene e la “magia del Sole
Nero” ci ha stregati tutti ancora una volta!
12.05 Paolo Miniussi: Il magazine SPAZIO
Abstract: Il responsabile media dell’Associazione presenterà il magazine (organo
dell’Associazione) dedicato in particolare alla scienza astronautica. Per l’occasione sarà
disponibile il primo numero della rivista in forma cartacea.
12.35 VISITA MOSTRA ASTRONAUTICA

14.35 Emanuele Cambiotti: Le Comete
Abstract:
Cos’è una Cometa? Daremo risposta a questa domanda iniziando dalle grandi comete del
passato fino ad arrivare al 1986 quando la sonda Giotto avvicinò la cometa di Halley per
scattare le prime immagini storiche di un nucleo cometario. Analizzeremo da vicino le
strutture che formano una cometa: il nucleo, la chioma e la coda. La nube di Oort, una
grande “deposito” a 50.000 unità astronomiche dal Sole dove si trovano miliardi di comete
in attesa di intraprendere il loro lungo viaggio verso la nostra stella, scoperta nel 1950
dall’astronomo olandese Jan Oort. La missione europea “Rosetta” dove, per la prima volta
nella storia dell’esplorazione spaziale, il lander “Philae” si è adagiato sulla superficie di
una cometa il 12 Novembre 2014: la 67P/Churyumov-Gerasimenko.
15.05 Vincenzo Gallo: Astronauti e disabilità
“Quali le sono le opportunità per una persona disabile di viaggiare nello spazio?”
Abstract:
Da quando gli uomini hanno iniziato nel 1961 a varcare i confini dell’atmosfera terrestre, le
attività conseguenti sono state sempre svolte da persone cd normo dotate.
Chiaramente operare in condizioni estreme quali quelle presenti nello spazio
extraatmosferico richiede capacità psicofisiche non comuni.
I primi astronauti vennero selezionati nei ruoli dei piloti militari, che già avevano subito, in
fase di arruolamento una forte scrematura.
Questi indagini fisiologiche si sono moltiplicate di un fattore mille quando si è trattato di
selezionare poi degli astronauti, che si sarebbero trovati ad operare in un ambiente
sconosciuto, del quale si potevano prevedere gli effetti a grandi linee, ma non certo nei
dettagli.
15.35 Biagio Cimini presenta il corto: Baikonur, Dove tutto è iniziato
Abstract:
Il viaggio della delegazione ADAA nel cosmodromo più famoso del mondo”. “…una
‘magnifica desolazione’: la definirebbe così, forse, Buzz Aldrin. Davanti a noi un’immensa
distesa pianeggiante a perdita d’occhio: centinaia e centinaia di chilometri di nulla
assoluto. E solo dopo 3 ore di autobus, all’orizzonte, la sagoma di qualche casermone
dalle chiare architetture sovietiche ed un cartello in cirillico: Baikonur…“
Inizia così lo straordinario viaggio di 4 amici nel cuore della steppa kazaka per assistere al
lancio dell’astronauta Paolo Nespoli. Dopo una breve panoramica tra le immagini della
città, rivedremo come avviene la preparazione del razzo Soyuz fino al posizionamento in
rampa ed il saluto commovente degli astronauti alle loro famiglie prima del momento più
emozionante del viaggio: Il lancio. Attraverso filmati inediti, rivivremo eventi e tradizioni
spaziali uniche al mondo, nella cornice di una città misteriosa, all’ombra della rampa di
lancio dove tutto è iniziato: la rampa di Yuri Gagarin.
16.05 VISITA MOSTRA ASTRONAUTICA

16.35 Dario Kubler & Alessandro Barazzetti: ADAA si avventura nello spazio con
AlSat#1
Abstract: “ADAA lancerà in orbita un satellite della classe Cubesat per una missione
scientifica e didattica”
L’intervento tratterà nel dettaglio il progetto AlSat#1, la motivazione che ha spinto ADAA a
intraprendere un’avventura così ambiziosa ed esaltante. Sarà illustrata una panoramica
degli obiettivi primari e descritte le fasi di sviluppo del progetto, il coinvolgimento a livello
nazionale di scuole e istituti superiori e le numerose innovazioni che saranno caricate a
bordo della missione. A margine la descrizione della missione, che precorrerà il lancio del
nostro satellite. Al termine verranno illustrate le modalità di finanziamento.
17.05 Chiusura congresso
• 19.00 CHIUSURA MOSTRA ASTRONAUTICA
Per informazioni e iscrizioni scrivere a:
info@adaa.it

cielo del mese: OTTOBRE 2017

Sotto il segno di Andromeda

ottobre

È già Autunno, si sa, ed il cielo ce lo ricorda. Perfetto come un orologio torna a mostrarsi il quadrato di Pegaso, il grande asterismo che forma il corpo del cavallo alato, eletto rappresentante del cielo Autunnale. Ma basterà spostare lo sguardo da Est ad Ovest per vedere come ancora il triangolo estivo, e la Via Lattea in esso racchiusa, sia ben visibile ed alto nel cielo, segno di un’estate che ancora non ci vuole abbandonare.

Sulla sinistra di Pegaso troviamo la costellazione di Andromeda, resa celebre dalla presenza in essa della maestosa galassia M31, sorella maggiore della nostra Via Lattea. Facile da individuare, si può osservare anche con piccoli binocoli nei quali apparirà come un batuffolo bianco. Da cieli bui essa diventa visibile perfino ad occhio nudo tale è la sua luminosità. Si tratta di una galassia a spirale più massiccia della nostra via Lattea, posta appena a 2,5 milioni di anni luce da noi il che la rende parte del nostro gruppo locale di galassie, e senza ombra di dubbio l’oggetto più celebre del cielo autunnale non che uno dei più famosi e fotografati in assoluto. da ora e per tutto l’inverno inizia il periodo buono per osservarla, non fatevela scappare!

Inoltre il giorno 21 si avrà il picco annuale dello sciame meteorico delle Orionidi. La visibilità maggiore per le scie luminose si avrà dopo la mezzanotte, direzione est, con una media di circa 15 meteore all’ora, osservabili dal 2 Ottobre fino ai primi di Novembre.

 

LUNA – 5/10 Luna Piena

12/10 ultimo quarto

19/10 Luna nuova

28/10 primo quarto

 

PIANETI – Mercurio inosservabile per tutto il mese. Venere visibile prima dell’alba insieme a Marte. Giove Visibile al tramonto fino al 13, dopo di che scompare fino a Novembre, saturno è visibile nelle prime ore serali sempre in Ofiuco. Urano in opposizione al sole nei Pesci e Nettuno visibile fino a due ore dopo la mezzanotte in Acquario.

 

EVENTI ASTRONOMICI – 5/10 spettacolare congiunzione tra venere e Marte (23’) prima dell’alba, 6/10 segue la congiunzione Venere e Marte sempre prima dell’alba (21’); 21/10 massimo dello sciame meteorico delle Orionidi; 29/10 alle ore 3:00 torna in vigore l’ora solare

 

Passaggi visibili della ISS degni di nota

Data Ora inizio Altezza massima Magnitudine Direzione
1/10 19:16 53° -3.1 SO-NE
11/10 20:12 74° -4.0 NO-NE
14/10 19:11 88° -3.9 NO-SE

 

 

L’immagine mostra come apparirà il cielo il giorno 15/10 alle ore 21:00

La corretta informazione meteo – Convegno, 23 Set 2017 Ore 17:30

Sabato, 23 Settembre 2017 Ore 17: 30 presso Sala Congressi Hotel Continentale. Ingresso libero e gratuito

Volantino 23 settembre 2017 Lorenzo Catania

AREZZO METEO in collaborazione con il Nuovo Gruppo Astrofili Arezzo  é lieto di invitarvi al Convegno “La corretta informazione meteo”, relatore Lorenzo Catania Climatologo.

Sabato 23 Settembre 2017 ore 17.30 Hotel Continentale Piazza Guido Monaco n°7

Ingresso Libero e gratuito

-Negli ultimi anni i Media nazionali e le case di tutti gli italiani sono stati invasi da termini meteorologici del tutto nuovi e decisamente allettanti: si passa dalla bomba d’acqua a Caronte, da Scipione all’afa torrida. Quanto c’è di vero in questi termini? Hanno senso? Perché?

– Le nuvole possono essere classificate in molti modi diversi, a seconda della forma, dei processi fisici che le hanno plasmate, dell’intensità di questi ultimi. Comunque la si metta, le nubi temporalesche si distinguono nettamente dalle altre, e si riconoscono spesso con una certa facilità. Basta osservarle bene senza preconcetti fuorvianti assimilati dalle tradizioni. – Il recente alluvione di Livorno è un caso più unico che raro. Cosa è successo, precisamente? Era prevedibile? In che termini?

– Le mappe meteorologiche spesso nascondono un sacco di informazioni che ad un primo impatto non si possono catturare. Proviamo allora a cogliere l’essenza di alcune fra queste. ”

….e molto altro ancora…

Lorenzo CataniaClasse 1978, nasce a Livorno e fin da bambino mostra la sua inclinazione ed attitudine verso le scienze dell’atmosfera. Negli anni delle scuole elementari il suo interesse per gli eventi atmosferici prende forma a partire dalla passione per la neve, per poi allargarsi man mano anche ai fenomeni temporaleschi. Tra il 1996 e il 2002 trova posto nell’Associazione Amici dell’Atmosfera, voluta da Guido Caroselli, dove approfondisce ulteriormente le conoscenze di base della meteorologia attraverso lo scambio di idee e conoscenze con altri appassionati come lui. Per consolidare e ufficializzare il suo percorso di studi, Lorenzo si iscrive all’Università di Pisa nel 1997 presso la Facoltà di Fisica; nel 2002, si trasferisce a Bologna per completare il percorso frequentando il Corso di Laurea Triennale in Fisica dell’Atmosfera e Meteorologia, dal quale ottiene una prima laurea nel 2005. Nel frattempo arriva il primo lavoro, presso il portale Meteolive, con il quale collabora dal 2002 al 2006, redigendo previsioni, analisi, articoli di approfondimento e consulti per i clienti dell’Azienda. Sempre nel 2006 decide di ottenere la Laurea Specialistica in Fisica, sempre a Bologna, e arriva all’obiettivo a fine 2008. Da quel momento ottiene diversi lavori: nella stagione invernale 2008/2009 va al Passo del Sestriere a supportare le attività di ARPA Piemonte e redigere previsioni in 3 lingue per i turisti e i gestori degli impianti sciistici; poi va a Firenze, nel 2009, come assegnista di ricerca presso il CIBIC-Meteosalute, per studiare gli effetti di onde di calore e di gelo sulle statistiche delle ospedalizzazioni riguardanti ictus e infarti. Nel 2010 viene chiamato a Milano, presso Class Editori, come meteorologo in TV e sul web. L’esperienza dura 2 anni e permette a Lorenzo di acquisire ulteriori conoscenze sia in ambito tecnico che mediatico. Dal dicembre 2014, infine, lavora per Radarmeteo srl, una realtà che si occupa di servizi alle imprese private e pubbliche, per un supporto di previsione e monitoraggio a vantaggio della gestione delle acque nelle reti idriche, dei consorzi di bonifica, delle reti stradali e autostradali, e delle assicurazioni agricole.

 

Grand Finale: Sonda Cassini

 
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Siete pronti alla grand finale della missione Cassini-Huygens che ci ha regalato cosi tante emozioni: lanciata il 15 ottobre 1997, la sonda Cassini ha funzionato per 20 anni collezionando un primato dopo l’altro e offrendoci lo spettacolo mai visto di Saturno e le sue Lune. Il gruppo vi invita a seguire la diretta del gran finale sul sito dell’ASI.

Riportiamo di seguito i link a cui fa riferimento.

Notizia ANSA: clicca qui

Diretta ASI: clicca qui

Notizia ESA: clicca qui

NASA TV: clicca qui

La Grande Eclissi Americana – 21 Agosto 2017

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Non so da quanto tempo io sia appassionato di astronomia, quando me lo chiedono rispondo semplicemente “da sempre”. Uno dei primissimi ricordi che ho è l’osservazione della Luna ad un telescopio amatoriale dalla terrazza del mio vicino di casa e, proprio legato a quei ricordi, c’è stata una frase che ancora -dopo oltre 30 anni- ricordo: “Bella la Luna eh.. dovresti vedere un’eclissi di Sole, quella sì ti piacerebbe!”.
Franco Landini, il vicino di cui sopra, l’eclissi Totale la vide nel ’61, ed io pochi giorni fa ce l’ho fatta.

Più o meno ogni 2 anni si parla di eclissi di Sole da qualche parte in giro per il mondo, talvolta Totali, talvolta Parziali; quella del marzo 2015 ad esempio è stata molto seguita anche con un evento del Gruppo Astrofili di Arezzo ed all’epoca il tarlo del cercare la Totalità di una eclissi era già molto in profondità. Ma è stato nell’Agosto 2016, un anno fa circa, che ho iniziato a pensare seriamente di partecipare a questo evento planetario: con qualche click ho cercato una possibile sistemazione nella zona di Yellowstone.. tutto pienissimo!
Ho capito subito che un anno era un tempo fin troppo stretto per organizzare un viaggio simile, nel giro di 2 mesi ho cercato ovunque, via via allontanandomi dal punto centrale dell’eclissi fino a riuscire a prenotare un Motel a 70 miglia dalla Totalità e 100 dalla zona centrale dell’eclissi.

Fatta questa prima prenotazione, sentedomi più tranquillo, ho iniziato a considerare il resto del viaggio, altre tappe, altre zone da vedere: l’America è davvero molto bella ed è enorme!

Il viaggio prendeva forma di giorno in giorno e di mese in mese, ma i pensieri rimandavano sempre a quei 2 minuti e 18 secondi.. che cosa avrei fatto? Cosa avrei dovuto fare? Come ci si approccia ad un evento simile? Di foto in giro ce ne sono a migliaia, ma niente è paragonabile a vivere un’esperienza simile in prima persona.

Dopo una notte quasi insonne per paura di trovare un traffico mostruoso o che, peggio, chiudessero le strade per troppa affluenza, ci siamo messi in marcia alle 6 del mattino. Messi alle spalle le ultime 100 miglia, l’ansia della partecipazione all’evento era ormai alle spalle. Abbiamo trovato una bellissima ed accogliente zona dove posizionarci: un vialetto tra le case ed i campi di Rexburg, verdi campi e pascoli con animali e belle case a due piani tipiche americane. Era esattamente la zona “puntata” molti mesi prima dopo aver studiato accuratamente il percorso dell’eclissi.

Tutto era pronto: macchine fotografiche, videocamere, cavalletti, filtri solari, occhiali… il tempo è sempre stato il peggior nemico di un astrofilo (e fino all’ultimo ci ha fatto sospirare), ma per una eclissi totale di Sole il *tempismo* è ugualmente importante. Ogni scatto che fai è uno scatto unico e certi momenti, come l’anello di diamanti, durano pochi istanti devi essere pronto e sempre attento.

Ho già visto altre eclissi di Sole, la Luna che inizia ad oscurare il disco solare è uno spettacolo che ho visto varie volte, ma già dall’inizio ti rendi conto che questa volta sarà diverso: la Luna “tocca” il Sole proprio nel suo diametro, nella sua parte più grande. Erano le 10:15 ora locale e dall’Italia già arrivavano richieste di aggiornamento, di foto, di impressioni varie.
Uno dei primi effetti palpabili già poco dopo l’inizio è il minor irraggiamento e quindi l’abbassarsi della temperatura, i vestiti, anche scuri, si raffreddano, l’illuminazione diminuisce sempre più e le ombre acquistano una particolare consistenza.

Il vento si alza, il freddo aumenta e si avverte chiaramente la riduzione improvvisa della pressione che porta un leggero stordimento misto alla trepidazione dell’attesa. Il cielo diventa di un azzurro intenso, poi blu, poi vira al violetto; qualche cavallo nitrisce, le mucche si distendono a terra, gli uccelli volano e gracchiano. C’è ancora luce quando i grilli notturni iniziano a cantare ed improvvisamente inizia la Totalità.
Sembra un crepuscolo, almeno per il panorama che hai intorno: il cielo blu scuro in alto, violetto più in basso e arancio in prossimità dell’orizzonte. Chiaramente non è un crepuscolo e si capisce bene per la colorazione dell’orizzonte uniforme tutto intorno e non solamente verso ovest, ma anche e soprattutto per la visione del Sole, anzi della Luna.. bhe.. tecnicamente anche la Luna era invisibile ad occhio nudo..

E’ la Corona Solare che si accende in modo incredibile alle spalle della Luna. Nel frattempo nel cielo si accendono le stelle: costellazioni invernali in pieno Agosto. Orione ad Ovest con Sirio e Procione che inseguono. Arturo appena sorto, Marte e Venere a lato del Sole.

La Totalità lascia davvero senza fiato, è un evento indescrivibile, molto intenso anche per chi sa esattamente cosa sta succedendo… e purtroppo è anche molto breve.

In ultimo intendo ringraziare Claudia per la pazienza e la perseveranza nel seguirmi in questo lungo (molto lungo) viaggio.
Molti ringraziamenti vanno anche alle simpatiche e gentili famiglie di Rexburg che ci hanno accolto nel loro vialetto e ci hanno mostrato il volto dell’America più vera. / Many thanks also to the nice and kind Rexburg families who welcomed us in their driveway and showed us the purest face of America.

Di seguito foto, timelapse, video e collage messi insieme per questo incredibile evento.

“Radioastronomia, non si vede ma c’è” – Conferenza, 8 Settembre 2017 Ore 21:30

Vi aspettiamo con piacere l’8 Settembre 2017, Ore 21:30 presso la Sala Congressi dell’ Hotel Continentale in Piazza Guido Monaco 7 ad Arezzo.

INGRESSO LIBERO E GRATUITO

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Nata meno di un secolo fa, la radioastronomia ci ha permesso di aprire una nuova finestra sul Cosmo e ora grazie ad essa siamo pronti per svelare molti misteri insoluti dell’Universo. La Dott.ssa Daria Guidetti (Istituto Nazionale di Astrofisica) vi accompagnerà in un viaggio tutto speciale, nel tempo e nello spazio “a bordo” di alcuni tra i più sorprendenti radiotelescopi, compresi quelli di nuova generazione, in cui l’Italia sta avendo un ruolo cruciale. Una conferenza che promette di incuriosire ed emozionare, tenuta da una ricercatrice che voleva fare tutto nel campo dell’astronomia, ma non la radioastronomia!

Note biografiche: Daria Guidetti Laurea e Dottorato di ricerca in Astronomia. Attualmente svolge la sua attività di ricerca e divulgazione presso presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica di Bologna e studia principalmente l’evoluzione delle galassie e dei loro buchi neri nelle onde radio. Ha frequentato il master in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza all’Università di Ferrara. Amante delle stelle da una vita. In seguito ad un sogno fatto a 5 anni, ha deciso che sarebbe diventata un’astronoma per “capire cosa succede nel cielo”. Dal periodo del liceo, fa parte del Gruppo Astrofili di Montelupo Fiorentino con cui ha monitorato e scoperto diversi asteroidi. Ama parlare al pubblico e agli studenti di ogni grado, tenendo conferenze e lezioni. Collabora con svariate riviste e con la RAI. Si definisce un’astronoma romantica.

 

Vi aspettiamo con piacere l’8 Settembre 2017, Ore 21:30  presso la Sala Congressi dell’ Hotel Continentale in Piazza Guido Monaco 7 ad Arezzo.

INGRESSO LIBERO

 

Il cielo del mese: Settembre 2017

Cattura

Settembre è il mese dell’equinozio autunnale, esattamente il giorno 22, ed anche le stelle ci danno segno dell’imminente cambio di stagione. Il triangolo estivo formato dalle brillanti stelle Deneb, Vega ed Altair si avvia verso ovest sulla strada del tramonto anche se sarà ancora visibile per molta parte della notte, incalzato da est dal quadrato di Pegaso, tipico asterismo autunnale che ci terrà compagnia anche per buona parte dell’inverno.
La costellazione del Sagittario, e con essa la parte centrale della via lattea, sarà ancora visibile nelle prime ore di buio ma tramonterà velocemente, così come il Grande Carro, mentre si alzerà sempre più sul suo trono Cassiopea, facile da individuare per la tipica forma a W.
Ma cosa accade di preciso il giorno dell’equinozio? La parola equinozio significa letteralmente “notte uguale”, in riferimento al fatto che le ore di buio e le ore di giorno sono uguali. Ciò si verifica due volte l’anno, per l’equinozio primaverile e quello autunnale, da questa data in avanti le ore di buio superano quelle di giorno aumentando progressivamente fino al solstizio invernale. Il tutto è regolato dal moto apparente del sole lungo l’eclittica.

 

_Luna:  6/9 Luna piena

13/9 ultimo quarto

20/9 Luna nuova

28/9 primo quarto

_Pianeti:  Mercurio e Marte visibile tra le luci dell’alba, Venere visibile sempre al mattino. Giove osservabile al tramonto sulla Vergine e Saturno di sera in Ofiuco. Urano sempre visibile nei Pesci, Nettuno sempre visibile in Acquario.

_Eventi astronomici: 18/9 luna e Venere in congiunzione (1,2°, ore 2:00); 19/9 Luna in congiunzione con Marte e Mercurio; 22/9 equinozio autunnale

_Passaggi della ISS degni di nota

data Ora inizio Altezza massima magnitudine direzione
3/9 6:05 82° -3.8 SO-NE
6/9 5:07 81° -3.9 SO-NE
18/9 5:55 77° -3.9 NO-SE
19/9 5:05 61° -3.4 N-SE
28/9 20:17 64° -3.5 SO-NE
29/9 19:24 73° -3.8 SO-NE

 

L’immagine si riferisce al cielo visibile alle ore 21:00 del 15/09/2017

Back In Time 2017 e 2° Star Party Terra D’Arezzo: report

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Eccoci di nuovo per un report delle due importanti manifestazioni alle quali ha preso parte il nostro Gruppo Astrofili!

In occasione della rievocazione multiepoca Back In Time che ha visto per il secondo anno la città di Arezzo coinvolta in un viaggio nel tempo a ritroso nelle nostra storia, l’attività del Gruppo Astrofili é stato oggetto di una ottima risposta di pubblico per entrambe le serate. Complice la fantastica location della Fortezza, gli aretini si sono riversati numerosi nello “piazza” principale della nostra storica fortificazione dove, oltre ad un po’ di refrigerio dalla imponente calura estiva, sono stati accolti dal nostro folto di gruppo di soci presenti con ben 8 postazioni telescopiche, hanno potuto osservare e meravigliarsi con quanto di meglio il cielo ha potuto offrire. La foto gallery della serata é documentata nella nostra pagina Facebook al seguente link:

FotoGallery Back In Time 2017

Nella serata del 10 agosto ha invece avuto luogo il 2° StarParty Terra D’Arezzo. La montagna cara agli aretini (Alpe di Poti) é stata “vissuta” di nuovo come ai vecchi tempi per una serata dedicata alle osservazioni di Giove e Saturno. Durante la serata abbiamo potuto ammirare un buon passaggio della ISS che annovera il nostro Paolo Nespoli come uno “dei sei” abitanti temporanei della Stazione Spaziale, orgoglio italiano, nella Expedition 53. Non é mancata qualche “sorpresa” (passaggio di detriti spaziali di missioni Apollo), una breve ma efficace lezione sulle costellazioni e ovviamente l’avvistamento di qualche stella cadente in occasione dello sciame meteoritico delle Perseidi. Più tardi, ha destato molto interesse il sorgere della Luna che maestosamente ha illuminato il cielo. Impossibile non ammirarla ed immortalarla in decine di scatti!

FotoGallery 2° StarParty Terra D’Arezzo

Ancora una volta il feedback della popolazione aretina nei confronti dell’astronomia é stato ottimo e noi siamo stati felicissimi di essere ancora un volta il trait d’union tra la gente e lo spazio infinito: ci riempie di orgoglio e di soddisfazione aver portuto ammirare lo sguardo di tutti, soprattutto dei più piccoli, meravigliati per quanto stavano osservando.

Grazie a tutti per la calorosa partecipazione! Continuate a seguirci!

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Roberta Gori

 

Missione Cassini: pronti per il gran finale..

PIA21339_modestImage Credit: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute

Non é trascorso neanche un anno dall’amaro finale decretato per la pur meravigliosa Missione Rosetta che i simpaticoni della NASA/ESI/ASI stanno per mettere a segno un altro commovente colpo di scena.

E’ programmata infatti per il 15 settembre 2017 la conclusione della missione della sonda Cassini-Huygens. Lanciata nell’ottobre del 1997 e composta da l’orbiter Cassini e dal lander Huygens ha avuto il compito di esaminare da vicino Saturno e le sue lune, entrando nell’ orbita del gigante gassoso, allo scopo di approfondire le nostre conoscenze sulla struttura e la composizione fisica e le dinamicità di tutto il complesso sistema. Precedentemente solo la missione Pioneer 11 e le Voyager 1 e 2 hanno avuto l’onore (e l’onere..) di fargli visita.

Grazie ai suoi tre generatori a radioisotopi ed una strumentazione al top delle prestazioni, in questi 20 anni la sonda della Missione Cassini ci ha deliziato con numerose scoperte tra le quali la scoperta di una atmosfera su Encelado.

Una missione complessa e ricca di immagini straordinarie che la sonda ci ha reinviato a terra e che possiamo ammirare nella gallery della JPL.

La missione nominale sarebbe in realtà terminata nel 2008 ma essendo la sonda ancora ben operativa ed essendo stati trovati i finanziamenti per prolungarla, ci troviamo adesso nella cosiddetta mission extended (Cassini Equinox, fino al 2010 e Cassini Solstice fino al 2017). L’estensione della missione ha permesso alla NASA di scoprire la presenza di di propilene nella bassa atmosfera di Titano, il più grande dei satelliti che orbitano attorno a Saturno.

Dal 26 aprile 2017 siamo entrati nella fase denominata Gran Finale nella quale la sonda viaggia in un percoso ellittico che la porterà a “tuffarsi” letteralmente tra gli anelli del pianeta. Le “orbite-tuffi” previste sono 22 (attualmente siamo alla 20esima, in progress). Ognuna di queste ultime 22 orbite richiede circa sei e mezzo giorni per essere completata. Qualche dato? Quando Cassini è più vicino a Saturno durante ogni orbita, la velocità della navicella varia da 121.000 a 126.000 chilometri all’ora, a seconda dell’orbita! Non solo “gran finale” perché sono le ultime orbite, bensì perché sono grandiose! Nessuna altra sonda ha compiuto una simile impresa prima di adesso e le immagini che ci vengono restituite mostrano una parte inesplorata e misteriosa come gli anelli di Saturno e la sua atmosfera superiore, tanto belle da sembrare quasi finte.

Godiamoci allora questi ultimi momenti inviati dalla sonda prima del finale di cui dicevamo prima, che consisterà nell’esecuzione di una traiettoria per entrare nell’atmosfera di Saturno con conseguente distruzione della sonda. Un finale cruento ma dovuto: i dati di Cassini hanno evidenzato come le due lune di Saturno, Encelado e Titano, abbiano delle potenzialità per ospitare ambienti abitabili o prebiotici.  Per evitare che la sonda Cassini in orbita possa scontrarsi in futuro con una di queste lune, la NASA ha scelto di disporre in modo sicuro della nave spaziale nell’atmosfera di Saturno. Ciò assicurerà che Cassini non possa contaminare eventuali studi futuri di abitabilità e di vita potenziale su Encelado e Titano. Preparate lo stesso i fazzolettini… 😉

Roberta Gori