Star Party delle Foreste Casentinesi

Parco-Star-Party-piegh.-2017-web(1)-page-001

Eccoci qua, siamo giunti alla seconda edizione di questo fantastico appuntamento targato, tra gli altri, Nuovo Gruppo Astrofili Arezzo.

Lo star party tosco-romagnolo era un evento di punto negli anni passati per gli astrofili di tutta Italia. Dopo l’interruzioni di alcuni anni è stato riproposto lo scorso anno grazie all’azione congiunta del nostro gruppo ed altri gruppi astrofili toscani e della vicina Emilia Romagna. Per saperne di più vi rimandiamo al sito ufficiale dell’ evento.

Di seguito il programma

programma

 

Molto più che rocce: gli asteroidi Šteins e Lutetia

Abbiamo una grande stella, il nostro Sole e numerosi pianeti dislocati in altrettante “fasce” orbitali e dalle disparate caratteristiche. Non meno importanti ed affascinanti sono gli asteroidi: questi piccoli corpi celesti detti anche pianetini o planetoidi sono dei veri e propri residui della formazione del Sistema Solare, delle dimensioni che variano tra meno di un chilometro di diametro fino a dei veri e propri giganti di quasi 1000 km. In genere hanno forme piuttosto bizzarre ma non sferiche ed un’orbita spesso molto eccentrica e fortunatamente non così prossimi da intersecare l’orbita terrestre o comunque da impensierirci per i prossimi anni 😉
Un asteroide residuo di una vecchia cometa, a causa dei frequenti passaggi intorno al Sole, perde la propria composizione in ghiaccio e risulta simile ad una vera e propria roccia vagante.
La recentemente conclusasi Missione Rosetta ha avuto, tra gli altri numerosi compiti, quelli di sorvolare da distanza ravvicinata due asteroidi che si trovavano lungo il suo tragitto verso la destinazione finale, la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.
Il 5 settembre 2008, la sonda Rosetta transita ad 800 km dalla superficie dell’asteroide 2867 Šteins, asteroide della Fascia Principale orbitante tra Marte e Giove. Appartenente alla classe spettrale E (si ritiene che asteroidi di questo tipo abbiano una superficie composta da enstatite acondrite), é un asteroide piuttosto piccolo delle dimensioni di (solo) 5,9 x 4 km ed una forma curiosa che ricorda quella di un diamante. La sua superficie, fotografata dal modulo OSIRIS di Rosetta, é caratterizzata da un cratere di 1,5 km di diametro, 7 crateri in catena e 23 crateri del diametro di almeno 200 metri. Il che fa supporre una storia funestata da numerosi impatti con altri corpi celesti. Un po’ come la nostra “martoriata” Luna. Asteroid_Steins_A_diamond_in_space (1)

Asteroid 2867 Šteins – Photo: ESA ©2008 MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/RSSD/INTA/UPM/DASP/IDA

Il 10 luglio 2010 il fly-by di Rosetta é a 3126 km di distanza dall’asteroide 21 Lutetia, il più grande (100 km di diametro) osservato da vicino fino al raggiungimento dell’asteroide 4 Vesta da parte della missione Dawn della NASA (Luglio 2011). E’ tuttavia l’unico asteroide appartenete alla classe spettrale M (composti cioè da metalli essenzialmente ferro e nichel) visitato da vicino da una sonda spaziale.
Sferoide dalla forma estremamente irregolare, ha una età stimata di 3,6 miliardi di anni; la superficie ha una composizione uniforme ricoperta da polvere molto fine e che non appare essere stata modellata dall’acqua.

Asteroid_Lutetia

Asteroid 21 Lutetia – Photo:  ESA 2010 MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/RSSD/INTA/UPM/DASP/IDA

Lungi dall’essere solo semplici rocce, questi piccoli (ed in qualche caso) grandi giganti sono i testimoni dello sviluppo del nostro Sistema Solare proprio perché provengono da zone remote e non dovrebbero aver subito una evoluzione successiva alla loro formazione. Sicuramente dei corpi celesti da non sottovalutare.

Roberta Gori

IL CIELO DEL MESE: Giugno 2017

cielo del mese

NOTTE D’ESTATE

Anche se dovremmo aspettare il 21 di Giugno per essere effettivamente dentro alla bella stagione il cielo già ha un sapore estivo. Basterà aspettare il calare della notte, che in queste lunghe giornate sembra non arrivare mai, per osservare verso la luminosissima stella Vega, già alta nel cielo, della costellazione Lira. Poco più sotto è già visibile la nota croce del Nord, il Cigno con la brillante Deneb, e verso sud un’altra stella brillante dalla costellazione Aquila: Altair. Queste tre stelle, di queste tre costellazioni, creano un triangolo isoscele noto come “triangolo estivo”, tipico asterismo della stagione che verrà. Ed è proprio dentro il perimetro di tale figura, e giù verso Sud, che nel corso della notte si potrà vedere la scia luminosa della nostra via Lattea.

Intanto, ad Ovest, le ultime costellazioni invernali tramontano velocemente. Gemelli, Auriga e Cane minore scompaiono veloce sotto l’orizzonte, mentre Vergine e Leone, dopo essersi fatte ammirare nella primavera, si preparano a seguirli. Proprio sopra le nostre teste il Grande carro si trova nel punto più alto del suo girotondo.

Mentre Giove si allontano da noi, e piano cala ad ovest, Saturno si trova nel periodo di massima visibilità, in particolare il giorno 15 si troverà in opposizione al sole, situazione che lo rendo favorevole ad osservazioni e riprese planetarie. Armatevi dunque di telescopi o binocoli, guardate verso est e non perdete lo spettacolo del Signore degli Anelli.

 

Luna: 1/06 primo quarto

9/06 Luna piena

17/06 ultimo quarto

24/06 Luna Nuova

 

Pianeti: Mercurio visibile fino al 14 prima dell’alba con difficoltà, dopo il 26 torna visibile alla sera. Venere visibile al mattino prima dell’alba, Marte sempre invisibile. Giove visibile per buona parte della notte e Saturno sempre visibile dal tramonto all’alba in Ofiuco. Urano visibile al mattino nei Pesci, nettuno sempre visibile.

 

Eventi astronomici: 10/06 Luna e Saturno in congiunzione (2,3°). 15/06 Saturno in opposizione. 21/06 solstizio estivo

 

Passaggi della ISS degni di nota

Data Ora inizio Magnitudine Altezza massima Direzione
04/06 22:36 -3,6 71° O-NE
05/06 22:44 -3,1 50° NO-E
06/06 22:37 -3,9 78° NO-SE
08/06 21:44 -3,5 60° NO-SE
10/06 21:36 -3,6 63° NO-SE

 

Notte di Stelle

18623129_10203018150370307_1341268335_n

Un altra iniziativi targata Arezzo Astrofili. Domenica 28 Maggio alle ore 17:30 presso la casina del prato (via dei palagi 1) si terrà una nuova conferenza totalmente gratuita in cui il socio Tommaso Rubechi ci porterà in viaggio tra le costellazioni che affollano il cielo, tra mitologia e storia, svelandone nomi e curiosità.

Vi aspettiamo!

Conferenza: tecnologia dell’energia

Una nuova conferenza del Nuovo Gruppo Astrofili, a cura del nostro socio Prof. Pierluigi Benci che ci illustrerà le applicazioni dell’energia con tutti i suoi aspetti: sia positivi/costruttivi sia negativi/distruttivi. Un argomento più che mai attuale, che coinvolge quotidianamente tutti noi.

Ingresso libero e gratuito per tutti, vi aspettiamo domenica 7 Maggio 2017 alle ore 17:30 presso la Casina del Prato in Via dei Palagi 1 – Arezzo

Volantino 7 maggio 2017 nucleare

Cielo del mese: MAGGIO 2017

logo

UN MESE CON LA ISS

La via lattea estiva si fa sempre più vicina, ma ancora anche per questo Maggio solo diverse ore dopo il tramonto. La scena è dominata dal Leone e dalla Vergine con i loro campi ricchi di galassie, poco propensi all’osservazioni ma assolutamente appetibili per i fotografi. Le ultime costellazioni invernali, come Toro, Gemelli ed Auriga, tramontano velocemente ad ovest, mentre, aspettando come detto alcune ore, da est fanno capolino le prime costellazioni stive, su tutte Cigno e Scorpione.

Continua il periodo di alta visibilità per il pianeta Giove che, ad un mese dalla sua opposizione col sole, è visibile per tutta la notte in condizioni ottime per la sua osservazione e per immortalarlo in qualche foto.

La notte del 6 maggio si avrà l’annuale massimo dello sciamo delle Eta Aquaridi, sciame meteoritico dovuto al passaggio della famosissima cometa di Halley. Le scie luminose sono visibile per tutto il mese ma solo in tarda nottata o, meglio ancora, poco prima del sorgere del sole.

Ma se state pensando che questo Maggio è un mese un pò sottotono vi sbagliate, infatti ad animare le notti di questo mese ci pensa l’uomo con la sua incredibile “casa” orbitante! A maggio sono infatti previsti numerosissimi passaggi della stazione spaziale internazionale ben visibili anche alle nostre latitudini, più sotto troverete un elenco dove abbiamo selezionato quelli più spettacolari, ma durante tutto il mese la ISS si farà vedere quasi ogni sera, sarà quindi impossibile non vedere, anche per caso, il grande satellite artificiale mentre orbita attorno al nostro pianeta.

Luna: 3/05 Primo quarto

10/05 Luna piena

19/05 ultimo quarto

25/05 Luna nuova

 

Pianeti: Mercurio visibile dopo il 4 solo appena prima dell’alba, Venere visibile sempre di prima mattina nei Pesci. Marte osservabile solo per pochi minuti dopo il tramonto nella costellazione del Toro. Giove sempre nella Vergine e Saturno visibile poche ore dopo il tramonto per tutto il resto della notte.  Urano mai visibile e Nettuno al mattino in Acquario.

 

Eventi astronomici: 3/05 cometa P/Levy al perielio. 6/05 massimo dello sciame meteoritico delle Aquaridi. 8/05 Congiunzione Luna-Giove (Giove 1,4° a nord della luna alle ore 00:40). 17/05 cometa Panstarrs al perielio.

 

Passaggi della ISS degni di nota

Data Ora inizio Altezza massima magnitudine direzione
10/05 4:28 82° -3.9 SO-NE
11/05 3:38 54° -3.5 SE-NE
13/05 3:30 67° -3.7 NO-NE
23/05 4:25 61° -3.3 NO-SE
23/05 22:41 71° -4.0 SO-NE
25/05 4:16 62° -3.9 SO-NE
25/05 22:33 55° -3.1 SO-NE
26/05 3:24 74° -3.7 NO-SE
26/05 21:40 87° -3.9 So-NE

 

Giove: un asilo di satelliti!

Per satellite naturale, (detta anche “luna” con l’iniziale in minuscolo) viene definito un qualunque corpo celeste che orbita attorno a un corpo diverso da una stella, come ad esempio un pianeta, un pianeta nano o un asteroide. Venere e Mercurio sono privi di satelliti; la nostra Terra ne ha solo una (la Luna, appunto); gli altri pianeti ne hanno un numero variabile. Non solo Giove é il più grande pianeta del Sistema Solare, ma tra le tante caratteristiche che lo rendono davvero grandioso é il suo nutrito esercito di satelliti naturali: 67 per la precisione alla data odierna ed in aggiornamento dato che ne vengono scoperti di continuo.
L’osservazione dei satelliti di Giove cominciò nel 1609 ad opera del nostro Galileo Galilei che individuò i 4 satelliti più grandi (Io, Europa, Ganimede e Callisto), inizialmente confusi per banalissime stelle. Seguirono via via le scoperte di altri astronomi e molto più tardi delle sonde Voyager che portarono a 16 il numero dei satelliti individuati fino al 1999. Ai quali si aggiunsero, ben presto, altre 32 lune. I rimanenti 19 satelliti al momento sono stati scoperti ma non confermati E chissà, forse ce ne saranno altri. Questi satelliti più esterni, considerati più che altro degli asteroidi (ai quali assomigliano per dimensioni e composizione), vengono imbrigliati e catturati dall’enorme gravità esercitata dal gigante gassoso
Tutti i satelliti di Giove hanno un nome derivante da personaggi della mitologia greca legati in qualche maniera al grande Zeus (Giove) la maggior parte dei quali nomi di amanti e figli dello stesso. Chi lo avrebbe mai detto..! 😉
I satelliti di Giove possono essere classificati in regolari ed irregolari.
Al gruppo dei regolari appartengono i satelliti più grandi (diametro medio tra i 3000 e i 5000 km) e omogenei dal punto di vista orbitale: il cosiddetto gruppo principale (Satelliti galieliani o medicei) con le più grandi già nominate; e il gruppo dei satelliti interni (o Gruppo di Amaltea) composto da Metis, Adrastea, Amaltea, e Tebe.
Il gruppo dei satelliti irregolari é molto più numeroso e costituito da satelliti di diametro inferiore (al massimo, 170 km e poi via via a scendere fino a dei veri e propri “frammenti” di 0,5 km di diametro) e con orbite più distanti ed eccentriche.:
– gruppo di Parsifae: Euridome, Sinope, Parsifae, Megaclite, Aede, Core, Cillene, Calliroe, Autonoe, Egemone, Sponde, S/2003 J23, S/2003 J4, S/2010 J1, S/2011 J2
– gruppo di Imalia: Dia, Imalia, Elara, Lisistea, Leda
– gruppo di Carme: Callicore, S/2003 J10, Erse, Carme, Arche, Eucelade, Taigete, Caldene, Erinome, Isonoe, Etna, Cale, Pasitea, S/2003 J19, S/2003 J5, S/2003 J9, Calice
– gruppo di Ananke: Elice, Ermippe, Euporia, Ortosia, S/2003 J15, Ananke, Mneme, Telsinoe, Arpalice, Giocasta, Tione, Prassidice, Euante, S/2003 J16, S/2003 J18, S/2003 J3, S/2010 J2
Non classificati: S/2003 J12, S/2003 J2, S/2011 J1, Carpo, Temisto
[Doveroso e divertente nominarli tutti ^_^; e adesso.. tutti a memoria!]
Insomma, un vero é proprio sistema planetario all’interno di un sistema planetario! Un caos interstellare, se si esaminano le orbite.
I satelliti più grandi sono visibili dalla Terra anche con piccoli telescopi e Ganimede (che tra l’altro é il più grande di tutto il Sistema Solare) sarebbe persino visibile ad occhio nudo se non si trovasse così vicino a Giove che ce lo “nasconde” con il suo brillare.
Per l’osservazione, seguite i consigli del nostro socio Tommaso Rubechi sulla rubrica “Il cielo del mese” a questo link: in questo periodo Giove é particolarmente splendente 🙂

Roberta Gori

Bellissimo scatto di Lorenzo Sestini: Giove e i satelliti galileiani

18159286_10202928192921427_322196322_o

Corso di fotografia “Star trail”

17976425_10213038700666352_1746234417_o

Vi invitiamo a questo importante corso, LIBERO E GRATUITO A POSTI LIMITATI MAX 30 PERSONE, dove vi spiegheremo come fare le foto a rotazione. VENERDI 5 MAGGIO ORE 21.30 VIA DEI PALAGI N°1

Il tutto diventerà semplice e alla portata di tutti, basterà possedere una reflex o macchina con impostazione “manuale” e un piccolo cavalletto. Noi del gruppo vi illustreremo i segreti, la tecnica, e la pratica per realizzare questi autentici capolavori, il tutto con spiegazione dei programmi da utilizzare per completare lo scatto finale. Assieme al mini corso, che a tutti gli effetti sarà professionale, vi spiegheremo cosa “meccanicamente” andrete a riprendere. Insomma oltre alla foto ci sarà un introduzione della Geografia Astronomica e movimenti meccanici del pianeta Terra. Se inoltre siete amanti dei “Time Lapse” questo è il corso per voi. La base per la partecipazione al corso può essere base. Accogliamo anche chi fosse solo interessato e curioso di capire questa tecnica di scatto.
Oltre alla prima lezione sarete successivamente invitati a realizzare sul campo una “Earth moving” non lontano da Arezzo ma con basso inquinamento luminoso. Ovviamente ci avvaliamo delle nostre carte dei valori di luminanza per decidere il luogo.

Cosa aspettate a farci visita, basta una vostra mail con nominativo o un messaggio nei canali associativi. Vi aspettiamo alla Casina del Prato VENERDI 5 MAGGIO ORE 21.30 VIA DEI PALAGI N°1

Inviate una mail a presidente@arezzoastrofili.it o un messaggio sulla nostra pagina facebook clicca qui

 

A tutti gli effetti realizzerete delle foto scientifiche! Link alla galleria personale. Clicca qui.

Il cielo del mese: Aprile 2017

Giove e la Cometa

Cattura

Avevamo già accennato parlando del mese di marzo che la primavera non è proprio una stagione adatta alle osservazioni. Siamo infatti in una sorta di limbo, a metà strada tra la via Lattea invernale che ci saluta e la via Lattea estiva che non si mostra fino a notte fonda. Inoltre il cambio di orario e la risalita del sole lungo l’eclittica rendono le giornate più lunghe e la notte tanto attesa dall’astrofilo sempre più breve.

Il famoso Grande carro, asterismo della costellazione dell’orsa maggiore, è ormai visibile a qualsiasi ora verso Nord-Est, e poco più a Est si inizia a vedere molto bene il classico triangolo di Primavera, formato dalle tre luminose stelle Arturo (Boote), Spica (Vergine) e Denebola (la coda del Leone).

Ma a vivacizzare questo mese ci penseranno due oggetti tanto diversi quanto affascinanti. Infatti questo è il mese dell’opposizione di Giove e di migliore visibilità della cometa 41P. Il pianeta gigante gassoso sarà in opposizione al sole la sera del 7 Aprile, ciò significa che Giove si trova nel punto annuale più vicino al nostro pianeta, diametralmente opposto al Sole, è il periodo più propizio per la sua osservazione e per tentare di fotografarlo. Basterà aspettare poco dopo il tramonto per veder comparire il luminoso punto del pianeta da Est, vicino alla brillante stella alfa della Vergine, Spica.

La cometa 41P Tuttle-Giacobini-Kresak, o semplicemente 41P, è una cometa periodica che passa al perielio circa ogni 5 anni e mezzo, il cui prossimo perielio è previsto il 12 Aprile. Attualmente ha una magnitudine di circa 6,5 e dovrebbe ancora crescere di luminosità fino almeno a 6, ciò la renderà visibile anche on piccoli telescopi e binocoli come una stella offuscata, mentre in fotografia darà il meglio di se mostrando il suo tipico colore verde e una debole coda.

Inoltre il giorno 22 ci sarà il massimo dello sciame meteoritico delle Liridi, visibili per tutto il mese in tarda serata. Per finire il giorno 28 una piccola falce di luna crescente occulterà Aldebaran, luminosa stella del Toro.

Quindi, tutto sommato, anche Aprile ha qualcosa da offrirci.

 

Luna: 3/04 primo quarto

11/04 Luna piena

19/04 ultimo quarto

26/04 Luna nuova

 

Eventi astronomici: Giove in opposizione il 7/04. Picco dello sciame delle Liridi il 22 aprile. Occultazione di Aldebaran da parte della Luna il 28, inizio ore 20.41 circa.

 

Pianeti: miglior periodo di tutto l’anno per osservare Mercurio subito dopo il tramonto nella prima decade del mese. Venere visibile prima dell’alba nei Pesci, Marte visibile per tutto il mese di sera. Giove sempre visibile nella Vergine, Saturno visibile nel Sagittario nella seconda parte della notte. Urano non visibile per tutto il mese e Nettuno visibile solo al mattino dal 21 in poi.

 

Passaggi visibile della ISS degni di nota.

Data Ora inizio Altezza massima magnitudine Direzione
9/04 21:44 64° -3.6 O-N
11/04 21:36 54° -3.6 O-S
12/04 20:43 81° -3.9 SO-NE

 

L’occhio di Giove

.. e se a Saturno piace stupirci con effetti speciali (a questo link ), il grande Giove poteva essere da meno? Ovviamente, no!
Quinto pianeta del nostro sistema solare (in ordine di distanza dal Sole) nonché il più grande di tutto il sistema planetario: con una massa pari a a 2,468 volte la somma di quelle di tutti gli altri pianeti messi insieme, il nostro Giove é tra nel gruppo dei giganti gassosi in buona compagnia di Saturno, Urano e Nettuno.
Composto essenzialmente da idrogeno ed elio (come una enorme stella, in pratica) ha inoltre una invitante ed accogliente atmosfera ricca di stratificazioni di ammoniaca, idrosolfuro di ammonio ed acqua. Certamente non ospitale ma .. decisamente coreografica.
Visivamente, infatti, Giove presenta una superficie piuttosto variegata in zone (chiare) e bande (scure) la cui tonalità é dovuta alla densità dei sistemi nuvolosi. Tali bandeggi non risultano però ben delimitati bensì vorticosi e tempestosi e le numerose strutture rotondeggianti (vortici) possono presentare un senso orario (nell’emisfero sud) che antiorario (emisfero nord) con la creazione di vere e proprie tempeste con correnti a getto di velocità anche superiori a 400km/h.
La maggior parte dei cicloni ha un diametro che va da 1000 ai 6000 km e perdurano per un tempo variabile tra la decina ed il centinaio di anni.
L’Oscar dei vortici spetta alla GRS, la Great Red Spot ossia la Grande Macchia Rossa. Scoperta dal connazionale Cassini a metà del 1600 (denominata la “macchia permanente”), resiste ben visibile ai giorni nostri; forse solo un pochino ridotta a dimensioni ma dopo 400 anni dobbiamo pur concederglielo.
Dalla forma ovale, di colore di varie tonalità di rosso/marrone (dipendenti dalla presenza di fosforo o di zolfo), direzione anticiclonica, situato a 22° a sud dell’equatore e grande lo é davvero: 24–40.000 km da ovest ad est e 12–14.000 km da sud a nord, quanto basta per contenere 2 volte la Terra. Completa un giro in 6 giorni terrestri e la temperatura centrale, nelle zone di colore rosso, risulta leggermente più calda di quelle periferiche permettendo al nucleo della perturbazione di cambiare il senso di rotazione diventando debolmente oraria. La longevità della GRS sembra risiedere nella presenza non solo di venti orizzontali ma a quella contemporanea di flussi verticali che trasportano i gas caldi da sopra ed i gas freddi da sotto al vortice, portandoli al centro, dove viene così recuperata parte dell’energia persa. Inoltre un flusso radiale risucchia i venti dai getti ad alta velocità portandoli al centro del vortice, fornendo così l’energia che gli permette di durare più a lungo. Non per ultimo, il fenomeno “autoalimentante”: l’assorbimento di tanti piccoli vortici contribuisce ad alimentare l’energia centrale fornendo ulteriore sopravvivenza alla macchia.
Non é finita qui: benché si collochi a 5 volte più distante dal Sole (rispetto alla Terra), l’atmosfera superiore di Giove ha temperature insolitamente elevate. Quale sarà la causa di questa fonte non-solare di riscaldamento? Sembra proprio che sia la GRS: mappature della distribuzione del calore sull’intero pianeta hanno rivelato che il picco di calore si trova proprio in corrispondenza della GRS. Se questa ipotesi venisse confermata sarebbe un altro importante tassello per lo studio e la conoscenza del Sistema Solare.

Roberta Gori

GRS from Voyager 1 By NASA http://photojournal.jpl.nasa.gov/catalog/PIA00014) [Public domain], via Wikimedia Commons

GRS from Voyager 1
By NASA http://photojournal.jpl.nasa.gov/catalog/PIA00014) [Public domain], via Wikimedia Commons

by Lorenzo Sestini, Giove con mak180 28.02.2015 barlow 2x televue qhy5l

by Lorenzo Sestini, Giove con mak180 28.02.2015 barlow 2x televue qhy5l